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Cronaca

Marino, non ce l’ha fatta Anna Maria: la donna a cui ha sparato il marito sabato scorso

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Purtroppo non ce l’ha fatta la donna a cui il marito, un carabiniere, ha sparato sabato scorso a Marino. Cordoglio in città per la morte di Anna Maria, l’ennesima vittima di femminicidio. La donna lottava da qualche giorno tra la vita e la morte e si è spenta stamattina all’ospedale San Camillo di Roma. Un vicenda che ha sconvolto tutti e che continua a far riflettere. Non si tratta soltanto dell’ennesimo episodio di cronaca.

Marino, morta Anna Maria al San Camillo

“Ci eravamo tutte e tutti aggrappati alla speranza che Anna Maria potesse farcela dopo la terribile violenza subita venerdì scorso, a Marino, quando suo marito Antonio Boccia le ha inferto cinque colpi di pistola appena tornato a casa dopo l’ennesimo litigio. Lui subito dopo si è suicidato, lei ha trovato la forza di chiedere soccorso, ma le ferite procuratele nel tentativo di scappare sono state alla fine mortali. Esprimo tutta la mia vicinanza ai suoi cari e alla comunità di Marino che aveva accolto Anna Maria, originaria della Campania, da tanti anni e che perde una donna che aveva ancora molto da dire.”

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Così in una nota Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Pari Opportunità in Consiglio Regionale del Lazio

“Ancora un evento drammatico con un uomo che non sa accettare la libertà della compagna di porre fine alla relazione e ricorre alla violenza. Anna Maria è una delle tante, troppe, donne che la violenza ha già strappato alla vita in questo anno, con la pandemia che ha esasperato dinamiche tossiche nelle case e nella società. Una storia che lascia l’amaro in bocca pensando ai progetti di Anna Maria di lasciare il marito violento e geloso, di rifarsi una vita, che sono poi le speranze di tutte le donne che con coraggio prendono in mano la loro vita e decidono di uscire da relazioni pericolose.”

VIOLENZA, MATTIA (PD): LA MORTE DI ANNA MARIA ENNESIMA FERITA PER LE NOSTRE COMUNITA’. INACCETTABILE NUMERO VITTIME DI FEMMINICIDIO

“Per evitare che quello della violenza sia un tema di cui ci occupiamo quando ormai l’irreparabile è accaduto – conclude Mattia – serve un cambio di passo da parte di tutte e tutti: non giriamoci più dall’altro lato, non chiudiamo gli occhi, non fingiamo di non sentire o vedere. Il femminicidio è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile contro le donne e l’unico modo per combatterla è non sottovalutare i segnali, non minimizzare, ma soprattutto credere alla voce delle donne, essere dalla loro parte”.

MARINO: OSPEDALE SAN CAMILLO, ‘DECESSO DONNA AGGREDITA DA MARITO SUICIDA’  

“E’ deceduta alle ore 06.00 di questa mattina la donna di Marino ricoverata dopo aver subito una aggressione dal marito poi suicida. Durante la giornata del 20/04 nelle ore successive alla revisione chirurgica addominale le condizioni della Sig.ra seppure gravi,  si sono mantenute stabili. Durante la notte tra il 20 ed il 21/04 si è verificato tuttavia un progressivo e severo aggravamento respiratorio ed emodinamico da imputare ad uno shock settico fulminante.

Nonostante il completo supporto respiratorio, emodinamico, renale ed antibiotico lo shock settico ha assunto aspetto di irreversibilità e refrattarietà terapeutica tanto da condurre la paziente al decesso. I parenti sono stati aggiornati sia del progressivo aggravamento che dell’exitus”.

Lo comunica la Direzione dell’Azienda ospedaliera San Camillo di Roma.

Esprimo il mio profondo cordoglio e quello di tutta la Regione Lazio per la morte di Annamaria, maestra di Marino, uccisa per mano di suo marito.

L’ennesimo femminicidio e l’ennesima ferita alla nostra società, che deve spingerci con ancora più forza a combattere quella cultura fondata sul possesso che miete vittime e dolore.

Alla famiglia e alla città di Marino la mia vicinanza e l’impegno a proseguire questa battaglia che reputo una priorità: dall’applicazione della Convenzione di Instanbul al coinvolgimento dei giovani e dei media, passando per il potenziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Serve agire un vero cambiamento di rotta sul piano culturale, che coinvolga tutti, nel profondo.”

A dichiararlo è il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

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