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Tiziano Sclavi torna a scrivere per Dylan Dog: pronte diverse sceneggiature

Tiziano Sclavi torna a scrivere per Dylan Dog

Questa è una di quelle notizie che renderà felici i fan storici di Dylan Dog. Tiziano Sclavi torna a scrivere per l’opera che lo ha reso ricco e famoso. Sono già pronte diverse sceneggiature, che verranno pubblicate dopo l’albo che celebrerà il trentennale della serie.

Per chi ama il fumetto Tiziano Sclavi è un’icona. Nel 1986 creò il personaggio di Dylan Dog e il successo di questo albo diede nuova vita alla nona arte. Dopo 350 e passa numeri, è difficile tenere alta la qualità di storie che hanno rivoluzionato il panorama della sceneggiatura italiana. La crisi che ha investato l’editoria non ha lasciato immune il mondo delle nuvole parlanti, e lo stesso è avvenuto per DYD.

Le ultime storie avevano perso di spessore e la Sergio Bonelli Editore ha dato una sterzata dopo che Tiziano Sclavi stesso non si riconosceva più nel personaggio. Così, Roberto Recchioni prese le redini della testata. Caso più unico che raro, la serie è stata forse l’unica a invertire la rotta delle continue perdite di lettori.

Il 2016 è l’anniversario della nascita e non poteva esserci una notizia più bella di questa per tutti i fan. Ad annunciare il prestigioso ritorno è stato Recchioni stesso dai microfoni della trasmissione radiofonica “I sociopatici” di Radio Due.

Il creatore di Dylan Dog avrebbe già pronte diverse sceneggiature. Tra queste, si vocifera del plot riguardante una storia di alcolismo disegnata da Giampiero Casertano. Il nome dell’albo non è stato ancora ufficializzato: si sa soltanto che uscirà dopo quello celebrativo del 30ennale. Recchioni ha spiegato che ci sono voluti ben due anni e mezzo per convincere il padre di uno dei fumetti italiani più famosi. Numerosi i rifiuti, fin quando una mattina nella posta del giovane sceneggiatore romano compare un plot inedito scritto da Sclavi stesso.

Ricordiamo che il 30ennale cade a ottobre 2016, per la precisione con l’albo numero 362. Nulla sembrava far trapelare una simile decisione. Lo schivo autore di Broni non sembrava far presagire un suo ritorno sulla testata. In una delle sue poche recenti interviste (potete leggerla cliccando qui) sembrava orientato a non riprendere in mano le sceneggiature per le strisce.

Foto: Dagospia

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