Casilina News
Rugby

Le nazionali favorite del Sei Nazioni di rugby 2021

Le nazionali favorite del Sei Nazioni di rugby 2021

C’è un grande evento sportivo alle porte. Si tratta del Sei Nazioni di rugby, uno dei più importanti tornei internazionali di questo sport. Sin dal 1883 l’organizzazione di questa manifestazione ha attraversato come intuibile numerose fasi, per le quali il torneo ha anche cambiato denominazione. In origine, infatti, erano solo 4 le Nazioni a scontrarsi, poi sono diventate 5 e infine 6, con l’inclusione dell’Italia. Il Galles ha vinto 39 edizioni e nell’albo d’oro supera per una sola edizione l’Inghilterra. Gli azzurri, invece, hanno sempre deluso, mentre la Scozia non ha mai vinto da quando è stato aumentato il numero dei partecipanti . La gara inaugurale del 6 Nazioni di rugby 2021 vedrà opposte l’Italia e la Francia, allo stadio Olimpico di Roma. Per la maggior parte delle Nazioni in gara, però, si tratterà di una passerella. Le favorite sono ben altre.

L’Inghilterra è detentrice del trofeo e continua a presentare un organico di tutto rispetto, composto da elementi esperti e capaci di difendere il titolo. Anche la Francia, però, sembra avere buone chance per arrivare alla vittoria finale. Il tecnico Fabien Galthié ha compiuto un lavoro colossale su una squadra che faceva fatica a mettere insieme le qualità dei singoli. Da qualche tempo a questa parte, infatti, i transalpini si distinguono soprattutto per il gioco collettivo. La Francia è dunque la maggiore candidata a ricoprire il ruolo di outsider.

Occhio anche all’Irlanda, che si trova nel bel mezzo di un cambio generazionale. I risultati potrebbero essere imprevedibili. L’Irlanda vanta giocatori di una certa esperienza in Europa e benché il valore della squadra non sia paragonabile a quella delle big, non è mai da sottovalutare. Chi bisogna temere con assoluta certezza è il Galles, sebbene Wayne Pivac non abbia ancora le idee chiare. La Scozia si caratterizza invece per un rendimento altalenante e potrebbe soffrire gli impegni ravvicinati. L’Italia, guidata da Franco Smith, è reduce da una trentina di sconfitte di fila e si appresta a recitare anche quest’anno la parte della “Cenerentola” della competizione.

Da più di 20 anni, ormai, la formula del torneo è rimasta immutata. Tuttavia, ancora oggi i media spingono per allargare il numero di nazionali che prendono parte alla gara. Ad esempio, spesso sono stati fatti i nomi della Georgia e del Giappone. Solo nel 2017 si è intravista qualche piccola modifica nel regolamento, con un nuovo metodo di attribuzione dei punteggi, sulla falsariga delle regole internazionali della World Rugby.

Sono previsti dunque 4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio e nessuno per la sconfitta. Viene assegnato un punto ulteriore alla nazionale che marca almeno 4 mete in un incontro e un altro punto ancora alle nazionali che perdono con un massimo di 7 punti di differenza. Se si vincono tutte le gare del torneo, invece, si ricevono 3 punti aggiuntivi, per quanto ininfluenti sul risultato finale. Osservando storia e statistiche del 6 Nazioni in un’infografica dedicata ci si rende conto di quanto fare en plein e registrare il “Grande Slam” sia estremamente complicato. Quale sarà la prossima squadra a riuscirci?

Scrivi un Commento

19 − tre =

* Inviando un commento esprimi il tuo consenso per il trattamento dati, come indicato nella Privacy Policy e Cookie Policy