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Valle del Sacco, studio su stato di salute di donne incinte e nascituri

Lettera dell'Associazione Medici per l'Ambiente di Frosinone ai Ministri della transizione ecologica e della Salute sulla situazione della Valle del Sacco
“Al via una nuova azione per la transizione ecologica nella Valle del Sacco, che rientra nell’accordo di programma tra la Regione Lazio e il Ministero dell’Ambiente, con il progetto ‘La Coorte di nati'”.

E’ quanto scrive in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini

“Con questo intervento – spiega Buschini – il Lazio fa da apripista in Italia, dato che non esistono ancora dati riguardanti gli effetti degli inquinanti sulla gravidanza condotti in aree di interesse nazionale per la bonifica. Il progetto, che partirà nel corso del mese, potrà fornire informazioni sullo stato di salute, sui fattori di rischio e sui possibili cambiamenti nella popolazione di riferimento come risultato delle politiche adottate. In particolare il progetto si concentrerà sull’arruolamento e follow up di una ‘Coorte dei nati’ nei 19 comuni inclusi nel Sito di Interesse Nazionale della Valle del Sacco.
Si potrà così indagare l’eventuale effetto dell’esposizione ambientale e degli stili di vita durante la gravidanza di donne residenti nell’area ad elevato impatto ambientale. Ricerca e sorveglianza sanitaria, insieme alle azioni già in atto per la bonifica della Valle del Sacco – conclude Buschini – mettono al centro la persona e il diritto universale alla salute. Un ulteriore tassello della politica per il territorio della Regione Lazio”.

Dalla Valle del Sacco un importante intervento di monitoraggio sugli effetti inquinanti nelle donne in gravidanza con il Progetto “Coorte dei nati” nei 19 Comuni inclusi nel Sito di Interesse Nazionale

“Il progetto rappresenta un ulteriore passo in avanti per dare nuova vita a una terra che ha sofferto troppo a causa dell’inquinamento ambientale. Con questa iniziativa mettiamo al centro le persone e il diritto fondamentale alla salute, facendo luce in particolare sull’impatto dei fattori inquinanti sulla salute riproduttiva delle donne.”
“Un’occasione – conclude Mattia – per avere informazioni preziose sui fattori di rischi e sugli effetti a lungo termine sulla popolazione che sarà utile in altri contesti analoghi considerando che l’intervento che parte dal Lazio è apripista a livello nazionale”.
Così in una nota Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio

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