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Colleferro e Carpineto in zona rossa: ecco cosa si può fare

Covid nel Lazio: confermata sul filo di lana la zona gialla: "Situazione confermata grazie alla nostra comunità, ora non abbassiamo la guardia", commenta Zingaretti

Da domani 21 febbraio, per i prossimi 14 giorni Colleferro e Carpineto Romano saranno zona rossa. Decisione che arriva dopo la conferma della presenza della variante inglese nei due Comuni, dove entrano quindi in vigore le misure più restrittive di cui all’art. 3 del DPCM 14 gennaio 2021.

Spostamenti 

Nello specifico, si legge nell’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Nicola Zingaretti, “è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune, nonché all’interno del Comune, salvo che gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro al domicilio, alla residenza o all’abitazione di coloro che fossero alla data della presente ordinanza fuori dal Comune; il transito solo qualora necessario a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti.  Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5,00 e le
ore 22,00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la potestà  genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

Attività commerciali

L’ ordinanza dispone la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, “fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato
sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi,
indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florivaistici. Restano aperti soltanto le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Ristorazione

Nei due comuni sono sospese le attività dei ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie, “ad esclusione – si legge ancora nell’ordinanza –  delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a
condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o
contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel
rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”. Per bar ed enoteche, in sostanza i locali senza cucina l’asporto è consentito fino alle ore 18.

Parchi e attività all’aperto

Sospese anche tutte le attività svolte nei centri sportivi all’aperto. “Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva”. L’ordinanza aggiunge che è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.

Biblioteche, archivi e musei

I servizi di consultazione nelle biblioteche e negli archivi sono possibili soltanto su prenotazione ” fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica”, specifica il provvedimento. Sono sospese inoltre  le mostre, le attività dei musei e degli altri luoghi di cultura.

Chiusura strade e piazze per evitare assembramenti

L’ ordinanza dispone  “la chiusura al pubblico delle strade e piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, per tutta la giornata, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

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Cluster in una scuola di Carpineto Romano

Il monitoraggio dell’Asl Roma 5 e dal SEREMI ha registrato la presenza di un cluster in una scuola di Carpineto diffuso tra i due comuni e provocato dalla variante inglese che “può aver coinvolto 38 persone”, si legge nell’ordinanza, ” con isolamento attuale di 16 persone”.

In esito al monitoraggio e controllo dei dati in rapporto ai casi COVID-19 registrati, come effettuato
dal SEREMI e dalla ASL Roma 5, è emersa una situazione di criticità in esito a cluster – verificatosi
presso una scuola di Caripineto Romano e diffuso tra i due comuni di Colleferro e Carpineto Romano
– che “provocato dal virus a variante VOC202012/01 può aver coinvolto almeno 38 persone.

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