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Violenza sulle donne, Regione Lazio: incontro “Io non odio” con le scuole

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Lunedì 8 febbraio il terzo appuntamento di “Io non odio”, il progetto speciale rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori del Lazio per la prevenzione della violenza di genere e per il contrasto degli stereotipi promosso dall’assessorato al Turismo e pari opportunità insieme con l’assessorato al Lavoro e nuovi diritti, formazione, scuola e diritto allo studio universitario.

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Dopo il successo dei due appuntamenti di fine 2020, che hanno visto la partecipazione da remoto di centinaia di ragazze e ragazzi e di numerosi artisti e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel terzo incontro le testimonianze straordinarie di Roberto Colasanti e Letizia Lopez, fratello e sorella delle due ragazze vittime del brutale episodio di violenza avvenuto a San Felice Circeo il primo ottobre 1975.  

Alla loro memoria la Regione Lazio ha dedicato un premio in scadenza il prossimo 16 aprile. “Sono molto contenta – dichiara l’assessora alle Pari Opportunità e Turismo, Giovanna Pugliese – di questa seconda edizione del progetto speciale “Io non odio”, un progetto fortemente voluto dal Presidente Zingaretti, e nonostante all’inizio pensassi che la modalità obbligata di svolgere i nostri appuntamenti in streaming fosse un limite, oggi credo si sia dimostrata una grande opportunità per raggiungere un numero ancora maggiore di giovani e per lasciare una traccia indelebile del nostro lavoro contro l’odio. A Donatella Colasanti e Rosaria Lopez dedichiamo questo nostro terzo incontro affinché, anche attraverso la loro drammatica storia, possa passare chiaro il nostro messaggio contro la violenza”.

Per la consigliera Eleonora Mattia, presidente commissione Pari opportunità, Scuola e Politiche giovanili “la scelta di proporre il rifinanziamento del Premio Colasanti-Lopez è stata guidata dalla profonda convinzione che si debba partire dalle scuole, dai ragazzi e dalle ragazze, per diffondere la cultura del rispetto e della parità di genere. La brutalità della violenza del Circeo è indelebile nei nostri ricordi e ho sentito il dovere di ricordare le vite e i sogni spezzati di due ragazze che hanno fatto la storia. Donatella Colasanti ha mostrato con orgoglio come si possa sopravvivere e al suo coraggio e alla sua resilienza dobbiamo, per esempio, il cambiamento sociale che ha reso possibile la legge che definisce lo stupro reato contro la persona e non contro la morale. C’è un filo rosso che lega il massacro del Circeo alle cronache odierne ed è la costante messa sotto accusa delle donne: doppiamente vittime e sempre colpevoli. Con questo premio – sottolinea – la Regione Lazio riafferma il ruolo della scuola nella sfida, che è prima di tutto culturale, contro quei pregiudizi e quel modello di pensiero e ricorda invece che la violenza ha un solo colpevole: chi la compie”.

Oltre a Roberto Colasanti e a Letizia Lopez interverranno lo scrittore Edoardo Albinati, l’attrice Anna Ferzetti e la Sostituta Procuratrice di Roma e Coordinatrice del pool per i diritti dei minori Maria Monteleone. L’evento sarà presentato da Veronica Pivetti in diretta dallo Spazio Rossellini a Roma.

Il progetto “Io non odio” ha ricevuto l’adesione da parte della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di Articolo 21.