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Colleferro, Consiglieri e Assessori rispondono al Movimento 5 stelle: “I cittadini ci stimano”

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Ecco un comunicato stampa firmato da: Francesco Guadagno, Fernando Santucci, Giorgio Paolo Vitiello, Massimo Guadagno
«Svegliatevi “dall’incubo di mezza estate”, siamo a settembre! Abbiamo letto e riletto le considerazioni espresse da alcuni cittadini di Colleferro (Movimento 5 Stelle) sul nostro iter politico a partire dal lontano 2001, i quali ci hanno attribuito la partecipazione ad una “civiltà fondata sul più bieco nepotismo, senza alcun rispetto per i cittadini che si aspettano e meriterebbero che nei posti di responsabilità e in quelli di rappresentanza vengano nominate persone competenti”.
Al riguardo, come sempre, senza ipocrisia e senza peccare di presunzione, vorremmo sollevare alcune obiezioni. I cittadini di Colleferro, da lungo tempo, ci riconoscono con il proprio voto una manifestazione di stima, di affetto e di simpatia, che ci onora! La nostra partecipazione a liste di appoggio a candidati di centro destra e di centro sinistra è stata valutata dagli elettori di Colleferro con l’apprezzamento espresso dal loro consenso. Anche quando uno dei personaggi da voi citati (Giorgio Vitiello) è stato impegnato come assessore ai servizi sociali nel Comune di Colleferro, ha dimostrato tutta la propria serietà, competenza ed onestà, qualità che vorremmo che anche voi aveste.
La cronistoria da voi rappresentata corrisponde al vero poiché, per quello che ci riguarda, abbiamo partecipato alla politica locale confrontandoci e suggerendo idee sulle quali i cittadini di Colleferro hanno sempre potuto esprimere la loro opinione e tali comportamenti sono stati posti in essere alla luce del sole, tanto da permettervene oggi la ricostruzione nei passaggi salienti. Potete fare altrettanto con la vostra cronistoria politica e con i personaggi che compongono il vostro gruppo? Quanto al passaggio di testimone da padre in figlio, non si è registrata alcuna consegna di cariche, ma un confronto con il corpo elettorale sul quale, contrariamente a voi, abbiamo registrato un successo. Se in realtà siete rosi dall’invidia per tale risultato, ebbene, questo è un vostro problema! Posti tali fatti oggettivi ne derivano al riguardo alcune considerazioni.
Non appartenendo a potentati economici, né a famiglia blasonate della Città di Colleferro, il consenso che ci viene manifestato appartiene al solo libero convincimento dei cittadini, contrariamente a quanti, al di là del cicaleccio, delle chiacchiere di corridoio e dei pettegolezzi di palazzo, a cui sono avvezzi molti personaggi politici della nostra città, considerano “nobildonne” soltanto le loro mogli e le loro figlie denigrando quelle degli altri. Come mai i nostri attuali interlocutori non si sono chiesti come a fronte di 324 voti espressi nei confronti di un giovane candidato nella lista del Sindaco, non è stata richiesta alcuna rappresentanza in giunta? Quanto alla presunta meritocrazia che i cittadini si “aspettano e meriterebbe che nei posti di responsabilità e in quelli di rappresentanza vengano nominate persone competenti”, vi sollecitiamo a fare nomi e cognomi, che non siano riconducibili ai vostri suggeritori che pensavano di ottenere la rappresentanza dei piani artigianali.
Cari signori, ma di quale competenza parlate? Avete studiato, osservato e considerato il curriculum del Sig. Fernando Santucci? Contrapponetegli altre figure di altrettanta competenza, affinché lo stesso possa fare un passo indietro a favore di un vostro rappresentante. Quanto infine, alla possibilità che il nostro giovane Sindaco possa “candidarsi alle elezioni regionali del Lazio nel 2018, sarà l’altro giovane, quello delle parentele importanti e dei 324 voti a raccogliere il suo testimone” per quanto ci riguarda non possiamo escludere nulla, anzi, lo auspichiamo, tenuto conto che da più di un anno dall’insediamento dell’attuale amministrazione i Due, con il contributo degli altri giovani che siedono in Consiglio Comunale, hanno manifestato serietà, capacità, e con un pizzico di orgoglio, anche autorevolezza personale che alcuni figli di papà, che oggi ci criticano, non sempre manifestano con lo stesso piglio. E ancora, siamo a vostra disposizione per confrontare le vostre “suggerite” idee con le nostre autentiche, anche in un pubblico dibattito.
Una ultima nota, in merito al predicatore. Un detto popolare recita “fate quello che il prete dice, non quello che fa”. Tale affermazione può essere utilizzata nei confronti del predicatore da voi indicato. Quanto al valore dei politici come Bruno Astorre e Daniele Leodori, non possiamo sottacere, per quello che ci riguarda, che anche a loro dobbiamo la permanenza dell’Ospedale di Colleferro, che ci auguriamo, anche con il nostro contributo, torni ad essere centro di eccellenza a servizio dei cittadini di Colleferro e del comprensorio. Un’ultima nota, ”rassegnatevi”.
F.to Nipote, Zio e parenti tutti».

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