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Labico, dalla Regione Lazio 400mila euro per la viabilità in Colle Alto

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Approvato sabato 28 novembre dalla Giunta Giovannoli il progetto definitivo dei lavori di “Realizzazione della Strada di Colle Alto”, per un importo complessivo di euro ‪400.000‬,00, finanziato dalla Regione Lazio.

400mila euro per la viabilità in Colle Alto

La realizzazione del progetto permetterà inoltre di liberare via Fontana Marchetta dal traffico dei mezzi pesanti diretti al depuratore comunale, presso l’impianto di calcestruzzo e presso la futura isola ecologica, dotando in questo modo la zona produttiva adiacente di viabilità propria, direttamente collegata con via Casilina.

Dichiara il Sindaco, Danilo Giovannoli:

“La mia maggioranza, dopo anni, porta a termine un progetto perseguito fin da quando con i colleghi Spezzano, Berlenghi, Tulli e Paris sedevamo nei banchi dell’opposizione. La nostra proposta di viabilità venne a suo tempo accolta ma ad essa non fu mai dato seguito quindi, ancora una volta, ci siamo trovati come amministrazione a gestire una situazione delicata trovando, di nuovo, in tempi piuttosto brevi, gli strumenti utili per porre fine all’ennesima annosa vicenda sospesa nel Comune di Labico. Chiedo quindi ai cittadini di Valle Fredda, interessati dal frequente passaggio di mezzi pesanti, di avere ancora un po’ di pazienza. Il Sindaco e l’amministrazione ci sono e lo dimostrano non solo con le parole ma con atti come questo che sono molto più eloquenti di qualsiasi post diffuso a mezzo social. Un ringraziamento al Vicepresidente della Regione Lazio e all’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri per questo importante contributo”

Continua l’assessore all’urbanistica, Maurizio Spezzano:

“La coerenza paga sempre. Oggi diamo seguito alla battaglia fatta già dai banchi dell’opposizione, quando ci siamo battuti per una viabilità alternativa ad uso del comparto produttivo D2, quella zona in prossimità di via Fontana Marchetta che è oggetto di destinazione produttiva. Questo progetto è in piena coerenza con quanto avevamo e abbiamo detto: la sistemazione definitiva della viabilità del comparto. Quindi, la delibera di giunta va in questa direzione: si elimina la viabilità provvisoria, si sistema la viabilità di piano – come modificato in sede di osservazione – si dota il paese di una strada di collegamento tra la zona produttiva, l’impianto di calcestruzzo, l’isola ecologica e il depuratore, senza invadere o limitare il traffico locale su via di Fontana Marchetta. Tale scelta e il relativo tracciato non ledono gli interessi di nessuno, anzi creiamo i presupposti per rendere scorrevole e dotare di servizi il comparto stesso, incanalando il traffico su una strada nuova e ad uso della imprenditorialità. Una viabilità che si innesta direttamente sulla Casilina senza attraversare la zona abitata, togliendo in un colpo solo il disagio dei mezzi pesanti e migliorare qualità stradale.
Pertanto, siamo contenti dell’obiettivo raggiunto, perché questa viabilità è frutto di programmazione, di storia politica e di rispetto per lo strumento urbanistico, modificato in parte dall’opposizione dell’epoca.”

Prosegue Giuseppina Bileci, Vicesindaco con delega ai lavori pubblici:

“Abbiamo già ricostruito poche settimane fa tutto l’iter amministrativo relativo ha portato questa amministrazione a dover prendere in carico, per l’ennesima volta, una situazione difficile e risolverla. La cosa più bella dei ruoli che ricopriamo è la capacità di essere concreti: la nuova strada chiuderà una volta per tutte la vicenda del passaggio di mezzi pesanti in via Fontana Marchetta – inclusi quelli diretti al depuratore. Non solo, ricordiamo che nella stessa area sarà tra poco realizzata l’isola ecologica che sarà servita allo stesso modo da questa nuova mobilità”

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Conclude l’assessore alle attività produttive, Benedetto Paris:

“La realizzazione di questa opera è importante perché dà autonomia all’area artigianale prevista dagli anni ’90. L’augurio è che, anche considerando la realizzazione adiacente dell’isola ecologica, si possa rilanciare la realizzazione di una vera area artigianale, dove possano trovare sede in luogo sicuro piccole e medie attività, che a Labico oggi hanno grande difficoltà a trovare edifici idonei.”

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