Casilina News
Attualità

Coronavirus, Sindaci della Valle del Sacco in rivolta con la ASL Roma 5: “Troppe criticità, chiediamo maggior supporto”

covid ciociaria oggi 10 giugno 2022

Ritardi, comunicazioni carenti e una sensazione di generale lassismo che sta acuendo le problematiche di gestione per il contenimento della diffusione del Covid-19. I Sindaci della Valle del Sacco hanno fatto quadrato, scrivendo una lettera indirizzata al Direttore Generale della ASL Roma 5, Giulio Santonocito, all’Assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato e al Prefetto di Roma Matteo Piantedosi per chiedere maggior supporto e, soprattutto, tempi di risposta rapidi per quanto riguarda la gestione dei tamponi e le comunicazioni dei nuovi casi di contagio. Di seguito, il testo integrale della lettera:

LEGGI ANCHE: Lazio, Coronavirus, oltre 1.200 positivi il 22 ottobre 2020. Effettuati oltre 20 mila tamponi

“Egregi signori,

la presente è per metterVi al corrente delle grandi difficoltà che i sindaci dei comuni di Artena,
Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone,
stanno riscontrando nella gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ancora in corso.

Differentemente da quanto verificatosi durante la fase acuta dell’emergenza nei mesi di marzo e
aprile, oggi ci troviamo, infatti, a segnalare delle criticità che, a nostro avviso, stanno esponendo le
nostre comunità a un elevato rischio di contagio. Criticità che di fatto disattendono tutte le
indicazioni dell’OMS in merito al contrasto del virus e che ora, in particolare con il netto aumento
del numero dei contagiati sul nostro territorio, sentiamo il dovere morale e civico di sottoporre
alla Vostra attenzione confidando in un immediato e risolutivo intervento.

In primo luogo riteniamo necessaria una maggiore rapidità nell’elaborazione delle risposte dei
tamponi con esito positivo. Allo stato attuale noi Sindaci, nonché massime autorità sanitarie locali,
non riceviamo più aggiornamenti dalla Direzione Generale della Asl Roma 5 sul numero e l’identità
dei cittadini posti in isolamento, quarantena o eventualmente risultati positivi al Covid-19. Questa
è un’anomalia che non ci consente di conoscere lo stato reale di salute dei nostri cittadini,
monitorare l’andamento della curva epidemiologica e avviare tutte le attività propedeutiche per
prevenire la diffusione del contagio quali: attivazione delle procedure straordinarie per la raccolta
dei rifiuti speciali in sicurezza; sorveglianza attiva dei soggetti in isolamento; adozione di misure
più restrittive per circoscrivere la nascita di eventuali focolai.

In secondo luogo si necessita di un’inversione di tendenza sulle attività di tracciamento dei
contagi, ovvero l’attività di ricerca e gestione dei contatti venuto a contatto con il soggetto
positivo di cui dovrebbe occuparsi sempre la Asl Roma 5 e che, dall’inizio della seconda ondata,
sono avvenute con notevole ritardo o, talvolta, sono state del tutto assenti. Una seconda ondata
peraltro ampiamente preventivata e per la quale ci aspettavamo sicuramente una maggiore
capacità di risposta e un’organizzazione dei servizi in grado di rispondere più efficacemente alle
esigenze dei cittadini e dei Comuni. Ad ogni modo il contact tracing è un’attività di fondamentale
importanza per interrompere o rallentare la corsa del virus che, se depotenziata, non consente di
mettere tempestivamente in isolamento i contatti più stretti delle persone eventualmente
risultate positive al Covid-19 e di conseguenza a contenere il rischio di diffusione del virus
all’interno delle nostre comunità. Attività che, per senso di responsabilità, nella maggior parte dei
casi sono stati costretti a fare i medici di base e gli stessi amministratori locali che al massimo,
converrete con noi, possono essere utilizzate come figure di supporto e non sostitutive dell’Ufficio
di Prevenzione della Asl.

Noi Sindaci siamo fortemente preoccupati e chiediamo un immediato intervento da parte delle
autorità competenti prima che la situazione sfugga definitivamente dal nostro controllo e diventi
irrecuperabile”.

Il Sindaco di Artena Felicetto Angelini
Il Sindaco di Carpineto Romano Stefano Cacciotti
Il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna
Il Sindaco di Gavignano Ivan Ferrari
Il Sindaco di Gorga Andrea Lepri
Il Sindaco di Labico Danilo Giovannoli
Il Sindaco di Montelanico Sandro Onorati
Il Sindaco di Segni Piero Cascioli
Il Sindaco di Valmontone Alberto Latini

Scrivi un Commento

tre × 4 =

* Inviando un commento esprimi il tuo consenso per il trattamento dati, come indicato nella Privacy Policy e Cookie Policy