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Roma, mancano 250 tra scrutatori e presidenti di seggio: si ricorre alla chiamata di reperibilità degli agenti della Polizia Locale

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ROMA CAPITALE, PRESIDENTI E SCRUTATORI DISERTANO I SEGGI. CHIAMATA LA REPERIBILITÁ PER LA POLIZIA LOCALE. UGL: PROBLEMA DI TENUTA DEMOCRATICA PER IL PAESE MA IMPENSABILE ABUSARE DEGLI ISTITUTI D’EMERGENZA DEGLI AGENTI.

Sono circa 250 i presidenti di seggio e gli scrutatori mancanti all’appello, nel solo Comune di Roma, per le consultazioni referendarie del 20 e 21, al punto che amministrazione e Prefettura, sono dovuti ricorrere allo strumento d’emergenza della chiamata di reperibilità dei Poliziotti Locali, per le sostituzioni necessarie al corretto svolgimento delle votazioni, hanno riferito dal Sindacato stesso.

A denunciare un abuso nel ricorso all’istituto d’emergenza il Sindacato dei caschi bianchi UGL, che in una nota del Coordinatore Romano Marco Milani dichiara: ” La mancata partecipazione dei cittadini all’organizzazione delle consultazioni elettorali ha assunto dimensioni tali da far riflettere sulla tenuta democratica di questo paese. Al di là queste considerazioni non possiamo pensare che i fallimenti amministrativi sull’organizzazione di eventi ampiamente calendarizzati e previsti, possano essere risolti ricorrendo ad istituti di emergenza, quali la chiamata in pronta reperibilità, dei Poliziotti Locali, istituto nato per fronteggiare impreviste emergenze. Al di là del fatto se devano ricadere sulle Polizie dei Comuni, le incombenze derivanti da consultazioni nazionali, si rammenta come la macchina amministrativa di Roma Capitale, preveda 24.000 dipendenti, solo una parte dei quali, quelli in divisa, chiamata a togliere le castagne dal fuoco dall’ennesimo fallimento gestionale.

Emblematico l’episodio della notte di San Silvestro 2014, quando qualcuno pensò addirittura di far passare come “imprevedibile” un evento come capodanno. Fortunatamente il clima è cambiato e nonostante tutto gli agenti non faranno mancare la loro pronta risposta ma bisogna vigilare affinché pericolosi precedenti non arrivino a costituire la norma e che sopratutto amministrazioni, centrali e locali, arrivino finalmente a riconoscere, in sede contrattuale, le enormi differenze, responsabilità ed esigenze, richieste ai caschi bianchi, rispetto al resto dei dipendenti degli enti locali”.

Concludono dal sindacato.

Foto di repertorio

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