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Bonifica area Stacchini a Tivoli, il sindaco Proietti scrive a Zingaretti

Bonifica area Stacchini a Tivoli, il sindaco Proietti scrive a Zingaretti

Bonifica area Stacchini, il sindaco Proietti scrive a Zingaretti: “La Regione anticipi 5 milioni di euro per bonificare l’area, la tutela della salute dei cittadini di Tivoli non può più aspettare”

La lettera

Il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti torna a chiedere alla Regione Lazio un impegno concreto nei confronti del risanamento ambientale dell’area che sino a pochi decenni fa ospitava una fabbrica di esplosivi ed è diventata oggi un’enorme discarica di rifiuti abbandonati di varia natura, che ha gravato sulla già compromessa situazione ambientale del luogo. La lettera, inviata ieri al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore regionale all’Ambiente Massimiliano Valeriani, ha come oggetto “La richiesta di anticipazione finanziaria finalizzata all’esecuzione in danno degli interventi di bonifica ambientale all’interno dell’area dell’ex polverificio Stacchini, di cui alle ordinanza sindacali n.54 del 10-02-2015, n.428 del 07-06-2017, n.463 del 09-08-2018 e n.327 del 05-08-2020”.

LA LETTERA A ZINGARETTI E A VALERIANI.

“Come già ampiamente illustrato nel corso delle conferenze istruttorie dei servizi del 30 maggio 2018 e del 15 maggio e 30 luglio 2019 indette da questo Comune – si riporta nella lettera firmata dal sindaco – e alle quali hanno preso parte i rappresentanti delle direzioni Politiche ambientali e ciclo dei rifiuti, Pianificazione territoriale urbanistica e paesistica, Capitale naturale parchi e aree protette della Regione Lazio, si torna a sottolineare l’estrema urgenza dell’intervento della Regione, competente in materia di gestione del piano di tutela del sito d’interesse comunitario che ricomprende l’area degli ex polverifici Stacchini“.

Nella lettera il sindaco denuncia anche che: “la rilevanza della questione ‘ambientale’ – che travalica in molti suoi aspetti gli ambiti comunali – e la sua drammatica incidenza sul diritto alla salute delle popolazioni residenti, richiedono in modo perentorio l’immediata azione della Regione. Azione che può sostanziarsi, come si richiede, nell’anticipazione di cinque milioni di euro al Comune di Tivoli, che potrebbe, così, eseguire le operazioni di bonifica, rivalendosi, poi, in danno sulla proprietà inadempiente e restituire alla Regione la somma anticipata. Nel caso la Regione non erogasse nei tempi richiesti i cinque milioni di euro per la bonifica dell’area degli ex polverifici, il Comune di Tivoli – conclude il sindaco nella lettera – proseguirà nel procedimento di richiesta alla Regione Lazio, che prevede la Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca), avviato in attuazione del Prusst ‘Polo logistico di Roma Est’, cofinanziato dal ministero dei Lavori pubblici nel 2000 e adottato dal Comune di Tivoli con delibera del 26 febbraio 2002.

Il rispetto del diritto alla salute della cittadinanza non può essere più ritardato”.

«Con questa lettera», commenta il sindaco Proietti, «l’amministrazione comunale chiarisce con forza le sue posizioni: si tratta di fare delle scelte politiche importanti e non di nascondersi dietro i tentativi delle pregiudiziali degli “azzeccagarbugli”, presentate in aula dal Pd venerdì scorso con l’intento di far ritirare la proposta di realizzazione del polo logistico e, quindi, di risanamento ambientale, di bonifica dai rifiuti e di creazione di posti di lavoro e riqualificazione ambientale. La Regione, se c’è – e speriamo che ci sia – deve assumersi le sue responsabilità insieme al Comune».

Il sindaco ribadisce gli obiettivi che l’amministrazione intende raggiungere con l’approvazione della “Proposta di riqualificazione dell’area Stacchini e realizzazione di un polo logistico nel Comune di Tivoli, presentata dalla società ‘Polverifici Giovanni Stacchini s.r.l.’ – riconoscimento del rilevante interesse pubblico”. «I nostri tre obiettivi sono:

–           tutelare la salute dei cittadini attraverso la bonifica di un’area di 65 ettari che rischia di essere ambientalmente compromessa;

–          creare nuova occupazione con la nascita del polo logistico, che può dar luogo a centinaia di posti di lavoro, indispensabili per cercare di assicurare ai nostri giovani e alle nostre giovani un futuro che consenta loro di rimanere a vivere all’interno della comunità tiburtina;

–          valorizzare l’ambiente, in quanto all’interno della proposta di delibera è contenuta la previsione della realizzazione di un parco naturalistico nel quale sia possibile conservare l’habitat dei licheni che compongono il sic ‘Travertini e acque albule’.

Tutto questo noi  vogliamo farlo subito, concretamente, vogliamo essere l’amministrazione dei fatti e non i partiti delle chiacchiere. Il progetto di realizzazione di un polo logistico – criticato invece dalle opposizioni  – è pienamente rispondente all’attuale Piano regolatore generale della città di Tivoli, che destina due terzi di quell’area proprio ad attività industriali.

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Non solo: il polo logistico è previsto in un Prusst approvato dal Comune nel 2002 e cofinanziato con fondi pubblici da parte del ministero ai Lavori pubblici. Quando il Prusst è stato approvato, il sic ‘Travertini e acque albule’ esisteva già; quindi all’epoca il Comune di Tivoli ha consapevolmente valutato e deciso che, nonostante dal 1996 ci fosse la delimitazione dell’area di sic, lì si sarebbe dovuto realizzare il polo logistico».

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