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Roma: tra mercato e voglia di Champions, il cammino inizia da Verona

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La Serie A 2020-2021, per la Roma, è ormai alle porte: il percorso dei giallorossi nel massimo torneo italiano inizierà infatti sabato 19 settembre con l’impegnativa trasferta di Verona.

Una gara che i bookmaker immaginano come molto equilibrata: le previsioni e i pronostici della prima giornata di campionato sono già consultabili sul portale Sportytrader all’indirizzo https://www.sportytrader.it/pronostici/calcio/italia/serie-a-79/.

L’incontro del Bentegodi rappresenta un test significativo per la squadra allenata da Fonseca, reduce da un cambio di proprietà che ha portato al comando il magnate statunitense Dan Friedkin. Il pareggio per 2-2 ottenuto nell’ultima amichevole di Cagliari (Under e Mkhitaryan in gol), infatti, ha evidenziato tutte le attuali lacune di una rosa che ha bisogno di innesti significativi per poter essere competitiva ai massimi livelli. I rinforzi, però, possono arrivare solo se i giallorossi riusciranno a piazzare esuberi importanti. Florenzi è già volato al Psg, mentre Schick è stato acquistato dal Bayer Leverkusen portando soldi freschi nelle casse romaniste. In fila per lasciare Trigoria, però, ci sono ancora nomi come Olsen, Fazio, Juan Jesus, Karsdorp, Santon, Pastore e Perotti.

Si tratta di calciatori che incidono sul monte stipendi complessivo della società capitolina per circa 40 milioni netti: cifre importanti, da decurtare prima di tornare sul mercato. La vicenda è complicata dal fatto che si tratta di operazioni intricate: la positività al Covid di Bruno Peres, ad esempio, costringerà Paulo Fonseca a schierare col Verona proprio uno tra Karsdorp e Santon lungo la fascia difensiva di destra. Juan Jesus e Fazio sono invece nelle mire di Genoa e Cagliari, ma con trattative tutt’altro che concluse. Pastore è reduce da un lungo infortunio, mentre il portiere svedese Olsen ha sinora attratto solo offerte di prestito.

È così che l’arrivo dell’esterno d’attacco Pedro Rodriguez dal Chelsea, finora, ha rappresentato l’unico grande colpo dei capitolini. La priorità va adesso al reparto dei centrali di difesa: con Kolarov ormai all’Inter, la volontà sarebbe quella di riprendere a titolo definitivo Smalling dal Manchester United. Con i Red Devils, però, non c’è intesa economica. Altra questione da affrontare entro il 6 di ottobre, data conclusiva del calciomercato, è quella del vice-Dzeko: il bosniaco continua ad essere nelle mire della Juventus ma, ad oggi, non è dato in partenza. I nomi caldi restano in tal senso quelli di Kalinic e Mandzukic: il tempo inizia a stringere, con l’allenatore portoghese che si ritrova quindi a lavorare con una squadra forzatamente incompleta e orfana da qualche giorno anche di Zaniolo.

C’è il rischio che il forte classe 1999, operato al legamento del ginocchio sinistro, stia fuori per tutta la stagione. Trovare un sostituto all’altezza non sarà facile: l’impressione è che, in attesa del suo recupero, Fonseca voglia dar spazio alla ricca batteria di trequartisti ed esterni attualmente a disposizione. Pellegrini e Mkhitaryan, ad esempio, scalpitano per una maglia da titolare col Verona: Ünder ha fatto vedere buone cose col Cagliari, mentre si attende il rientro di Kluivert, positivo al Covid. I punti interrogativi non mancano affatto: al Bentegodi, però, la squadra ha il dovere di dare subito un segnale forte alle rivali.

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