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Omicidio Willy, bandiere a mezz’asta a Grottaferrata il giorno del funerale

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omicidio willy testimone calcio pugno in testa

L’Amministrazione e il Consiglio comunale di Grottaferrata aderiscono all’iniziativa lanciata da Anci Lazio in ricordo del 21enne Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso a calci e pugni nello scorso fine settimana a Colleferro.

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Nel giorno in cui si terranno le esequie del giovane, data non ancora stabilita in quanto la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria, il Comune di Grottaferrata esporrà le proprie bandiere a mezz’asta come segno di vicinanza alla famiglia di Willy e alle vicine comunità di Paliano, Colleferro e Artena colpite da un episodio tanto efferato che ha visto come protagonisti, nei ruoli di vittima e carnefici, tutti ragazzi del territorio.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti alza anche il livello di impegno che, a suo giudizio, in relazione alla vicenda, possono mettere a disposizione i sindaci della provincia sud di Roma: “Oltre ad aderire alla lodevole e opportunamente simbolica iniziativa di Anci Lazio – dichiara il primo cittadino grottaferratese – sarebbe un segnale deciso e pratico, da parte dei sindaci dei Castelli e della Valle del Sacco settentrionale, qualora i sindaci dei comuni direttamente interessati lo faranno, costituirci tutti parte civile ad adiuvandum nel procedimento, poiché quello che è accaduto a Colleferro non solo ha turbato oltremodo gli animi e le sensibilità delle comunità coinvolte e di quelle più prossime, come noi, ma perché purtroppo è un fenomeno di degenerazione sociale che  può ripetersi accadere da tutte le parti.

Le amministrazioni comunali e le comunità civili hanno quindi la possibilità e il dovere morale, agendo anche nella opportuna sede giudiziaria – conclude Andreotti – di lanciare un segnale importante, rispetto al quale si dovrà necessariamente prendere atto, tra sindaci, comandanti delle Polizie Locali e rappresentanti delle forze dell’ordine, del fatto che all’eventuale insorgere di tali gravi problematiche, si dovrà agire, rispondendo sempre insieme.

Anche, ad esempio, condividendo informazioni utili alla prevenzione di tali episodi criminali. Si deve sapere che questi atti vigliacchi non troveranno più  spazio nei nostri territori e verranno perseguiti dalle comunità nella loro interezza”.

“Da ultimo credo sia doveroso lanciare anche un ulteriore appello ai gestori di palestre nelle quali si praticano sport violenti. È necessario che il ruolo di educatori degli istruttori torni a prendere con decisione il sopravvento affinché, anche collaborando laddove utile con l’istituzione pubblica, possano fungere da vitali deterrente nei riguardi di chi intende allenarsi non per agonismo o per autodifesa ma con l’obiettivo di fare del male agli altri.

Ciò già non è consentito ma, anche alla luce dei gravissimi fatti di questi giorni, dovrà essere opportunamente ribadito nelle strutture, senza che in alcun modo si sentano penalizzate o colpevolizzate ma solo ulteriormente richiamate al loro importante ruolo sociale e responsabilizzate al senso civico che vale per tutti”. “Perché Willy non sia solo l’ennesima vittima della barbarie. E  di più: perché nel nostro territorio della provincia di Roma non abbiano più ragione di accadere orrori simili”.