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Lazio, il “collegato” alla legge di Bilancio è all’esame regionale

Regione Lazio ordinanza riaperture attività

Con la relazione introduttiva dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, e l’intervento del presidente della commissione Bilancio, Simone Lupi, si sono aperti i lavori del Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, per l’esame del cosiddetto “collegato” alla legge di Bilancio. La proposta di legge regionale n. 338, d’iniziativa della Giunta, “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione”, così come è stato emendato la scorsa settimana dalla commissione Bilancio, è approdata nell’Aula consiliare con 701 emendamenti e 75 subemendamenti. Il collegato modifica la legislazione regionale in molte materie e prevede stanziamenti per circa di 55 milioni di euro nel triennio 2016-2018.
Nei loro interventi, sia Sartore che Lupi hanno ripercorso i passaggi salienti dei lavori in commissione Bilancio, da cui il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole, a maggioranza. L’assessore Sartore ha ricordato le numerose audizioni con le parti sociali, gli organismi sindacali e datoriali e con tutti gli assessori. “In linea con i precedenti provvedimenti esaminati dalla medesima commissione – ha proseguito l’assessore Sartore – il provvedimento è stato oggetto di un esame attento e accurato che ha apportato al testo base talune soppressioni o stralci di disposizioni, nonché numerose modifiche, non ultima l’introduzione di articoli aggiuntivi presentati sia dalla maggioranza che dall’opposizione”.
E infatti in commissione Bilancio sono stati approvati 122 emendamenti. Tra questi, quattro articoli aggiuntivi d’iniziativa consiliare: sull’estinzione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza (Ipab) che risultino inattive; sulla “tariffazione puntuale” dei rifiuti; sul sostegno al reddito ai soggetti a rischio di esclusione sociale; sulle disposizioni relative al segretario generale della Giunta.
“Il provvedimento che si compone di 26 articoli – ha spiegato Sartore – si inserisce nell’alveo dell’ampia e complessa attività di semplificazione, snellimento, razionalizzazione e aggiornamento dell’ordinamento regionale, iniziata con la legge 28 giugno 2013, n. 4 (cd. spending review regionale, ndr)”.
“Composta di cinque capi – ha proseguito l’assessore al Bilancio – la proposta di legge regionale n. 338 contiene disposizioni per lo più di carattere organizzatorio e ordinamentale, che intervengono in diversi settori di competenza, per i quali la Regione può e deve essere veicolo di crescita e sviluppo. Ovvero: in materia di organizzazione e semplificazione amministrativa, servizi socioassistenziali, norme in materia di ambiente, sviluppo e competitività, norme in materia di patrimonio immobiliare agricolo, disposizioni urbanistiche”.
Dal canto suo, Lupi ha parlato di un testo “di vitale importanza, significativo e complesso, arrivato in discussione in Aula sicuramente migliorato attraverso l’importante contributo offerto sia dalle istituzioni e le organizzazioni audite, sia dal proficuo lavoro che è stato fatto in Commissione da parte di tutti i commissari. A loro – ha concluso il presidente della commissione Bilancio – e ai membri della Giunta che incessantemente hanno seguito i lavori della passata settimana, va il mio sentito ringraziamento”.
Prima dell’inizio della discussione generale sulla pl 338, il dibattito nell’Aula si è spostato sul tema della mancata pubblicazione delle graduatorie per l’apertura di nuove farmacie.
Il presidente Leodori ha aggiornato i lavori del Consiglio alle ore 19.

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