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Anagni, dagli scavi archeologici di Fontana Ranuccio emergono i resti di un Elephas antiquus: pachiderma di almeno 300mila anni fa

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Anagni non smette mai di stupire. Presso gli scavi archeologici in località Fontana Ranuccio è stata effettuata una sensazionale scoperta dal team di esperti impegnati in loco: dalla terra sono emersi i resti di un “Elephas antiquus”, pachiderma rimasto impantanato in una palude circa 400.000 o 300.000 anni fa.

Il ritrovamento

Il sindaco Daniele Natalia dichiara: “Fontana Ranuccio si conferma un sito archeologico di grande importanza non solo nazionale ma mondiale. Non è la prima volta infatti che nel nostro territorio vengono fatte scoperte importanti sulle origini dell’uomo, sulla sua evoluzione ed anche, come in questo caso, sulle tante specie animali che popolavano la terra nella preistoria. Anagni non è solo storia ma anche preistoria, un valore aggiunto per la nostra città. Certo se questa restasse solo ed esclusivamente una scoperta scientifica sarebbe un peccato; come Amministrazione supporteremo ogni iniziativa volta a dare a questa scoperta anche uno sbocco a livello turistico-culturale.

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Questo è senz’altro uno stimolo in più a completare i lavori in corso al Museo archeologico cittadino visto che in esso è previsto anche uno spazio espositivo relativo alla preistoria nel quale vogliamo dare risalto al patrimonio anagnino come quello di Fontana Ranuccio. Complimenti e buon lavoro agli archeologi che si trovano a Fontana Ranuccio”.

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