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Come migliore l’audio di una televisione

Con prezzi che vanno progressivamente scendendo man mano che si affacciano sul mercato nuove tecnologie, le moderne Smart TV offrono ad oggi un concentrato di funzionalità fino a pochi anni fa impensabile, oltre a una qualità delle immagini di alto livello anche per i prodotti meno costosi.

Ma se il video è un aspetto importante, è altrettanto vero che il comparto audio di una televisione deve poter offrire prestazioni elevate per poter godere di un film, un evento sportivo o di un videogioco in maniera soddisfacente. Le televisioni, anche quelle di ultima generazione e di alta gamma, purtroppo sono spesso carenti da questo punto di vista.

Per ottenere un sonoro di qualità le casse acustiche incorporate nella cornice non sono sufficienti, e si rende necessario l’acquisto di un sistema audio esterno che possa davvero garantire un’esperienza di ascolto coinvolgente, profonda e immersiva. Vediamo quindi quali sono le migliori soluzioni per soddisfare le necessità tanto dell’audiofilo quanto quelle dell’appassionato di cinema.

Come migliorare l’audio della TV con una soundbar

L’utilizzo di una soundbar rappresenta un più che valido sistema per migliorare significativamente le prestazioni audio del proprio televisore. Si tratta di una soluzione piuttosto popolare perché offre prestazioni il più delle volte superiori a quanto il sistema audio integrato nella TV possa garantire, offrendo al contempo un’installazione discreta e poco invasiva grazie alle dimensioni compatte e all’assenza di cavi in giro per la stanza.

Tra modelli e configurazioni disponibili non c’è che l’imbarazzo della scelta, è bene quindi conoscere più nel dettaglio queste particolari casse acustiche per TV per essere sicuri di acquistare il modello che meglio risponda alle proprie necessità oltre che al proprio budget.

Il primo distinguo, all’interno della categoria, va fatto tra soundbar passive e soundbar attive. Queste ultime sono piuttosto semplici da installare, perché vanno collegate sia al televisore, che alla presa di alimentazione elettrica. Le soundbar passive invece sono una buona scelta per chi ha un sistema audio già installato, e vanno collegate solo all’amplificatore di potenza, non avendo bisogno di alimentazione dalla rete elettrica di casa.

Le soundbar inoltre vanno scelte in base al numero di altoparlanti, che può andare da un minimo di due fino a un massimo di 8, e possono presentare un subwoofer esterno in dotazione. Questi modelli si avvicinano alle prestazioni offerte da un sistema Home Theater, e sono scelti principalmente dagli appassionati di cinema per riprodurre una scena sonora ampia e che dia la giusta spazialità al film.

Anche la potenza è un fattore da tenere in considerazione, e in linea di massima è consigliabile acquistare un modello con potenze leggermente superiori a quelle di cui si ha effettivamente bisogno, per evitare distorsioni audio se si ascolta la musica o un film ad alto volume. Le migliori soundbar di fascia intermedia e medio/alta garantiscono potenze nell’ordine dei 300-350 Watt.

La connettività rappresenta un parametro altrettanto importante, dato che la soundbar può essere collegata tanto alla TV quanto ad altri dispositivi come PC o anche Smartphone e Tablet in modalità Wireless. Non devono mancare quindi ingressi minijack, porte USB e HDMI e ingresso audio ottico. Una porta Ethernet e la connessione tramite bluetooth permettono inoltre di utilizzare la soundbar da remoto e gestire le sue funzionalità da altri dispositivi.

Non va inoltre sottovalutato l’aspetto estetico, perché la soundbar andrà ad occupare uno spazio in bella vista ed è bene valutare sia i suoi ingombri che i le finiture e i materiali di cui si compone, per fondersi adeguatamente con l’arredo esistente. Il prezzo infine è un parametro soggettivo, ma è bene valutare in primis modelli e marchi più prestigiosi per essere sicuri di acquistare una soundbar di qualità. Basti considerare il fatto che le migliori soundbar costano tanto quanto impianti Home Theater di fascia media. Se possibile, è bene effettuare una prova prima dell’acquisto per saggiarne la resa sonora.

L’impianto Home Theater per la tv: il cinema in salotto

Per ottenere la massima resa sonora, e ricreare una scena acustica immersiva e coinvolgente, la migliore soluzione è certamente quella di collegare un buon impianto Home Theatre alla propria televisione. Anche in questo caso, esattamente come accade quando bisogna scegliere una soundbar, conoscere le caratteristiche tecniche e capire il funzionamento di questi dispositivi è fondamentale per una scelta d’acquisto ponderata.

Il primo bivio che abbiamo di fronte riguarda la scelta di un sistema completo o l’acquisto di componenti separate, ciascuna specifica e magari di marchi differenti. Per praticità, nella maggior parte dei casi dotarsi di un sistema già completo è sicuramente una buona soluzione, vista la qualità offerta dai migliori produttori che oggi propongono impianti Home Cinema di tutto rispetto, facili da installare e che offrano piena compatibilità con le tecnologie di connettività presenti sul mercato.

Per valutare un impianto Home Theatre, vanno considerati sia il numero che la qualità dei diffusori. Per avere un suono in grado di riprodurre la spazialità di un film, è bene dotarsi di un sistema almeno 5.1, composto cioè da 5 diffusori per le frequenze medio-alte più un subwoofer che riproduca le frequenze basse.

La configurazione tipica vede un diffusore centrale che riproduce i dialoghi, e due diffusori ai lati della TV per i suoni d’ambiente. Gli altri due diffusori vanno installati dietro al punto d’ascolto (il divano o la poltrona) per ottenere l’effetto surround, mentre il subwoofer può essere anche nascosto perché non produce un suono di tipo direzionale ma riempie la stanza con bassi profondi e avvolgenti in qualsiasi punto venga installato.

I diffusori normalmente vengono collegati via cavo all’unità centrale che fa da amplificatore, a sua volta collegata alla TV. I modelli più evoluti prevedono un collegamento wireless per non avere cavi audio in giro per la stanza.

Per quanto riguarda la potenza, bisogna valutare quella espressa in Watt rms, ossia il valore effettivo entro il quale l’impianto non produce distorsioni. Non è detto che un impianto da 1000 Watt rms sia necessariamente migliore da uno con potenza pari a 500 Watt, e in genere sistemi da 350-400 Watt rms sono più che sufficienti per un uso domestico.

Le funzionalità sono un altro aspetto da considerare, perché l’impianto deve poter riprodurre i più comuni formati audio quali Dolby Digital, True Hd e formati non compressi quali PCM per l’ascolto di musica al massimo della qualità. Allo stesso modo, la connettività è importante per collegare l’impianto a più sorgenti sonore come Smartphone, PC e Tablet via Bluetooth, Wifi o NFC, oltre ai tradizionali ingressi audio analogici e digitali.

Conclusioni: meglio la Soundbar o l’Impianto Home Theatre?

Mai come in questi casi la scelta è soggettiva e dipende esclusivamente dalle proprie necessità. In linea di massima, la soundbar permette di migliorare sensibilmente l’audio della TV e non occupa molto spazio in salotto, mentre l’impianto Home Theatre è più ingombrante ma offre in genere prestazioni sonore superiori e viene sfruttato al meglio per la visione di film.

Si tratta di un sistema più sofisticato e in genere più costoso della semplice soundbar, paragonando sistemi della stessa fascia qualitativa per entrambe le tipologie. La scelta va fatta quindi in base alle proprie abitudini di ascolto, allo spazio a disposizione, e anche in base alla propria disponibilità economica.

Photo by cottonbro from Pexels

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