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Roma, atti vandalici all’Acquedotto Alessandrino: svastiche, scritte naziste e simboli sessuali sulle mura della Cisterna Romana

Roma, atti vandalici all'Acquedotto Alessandrino: svastiche, scritte naziste e simboli sessuali sulle mura della Cisterna Romana

Svastiche, scritte naziste e chiari simboli sessuali è quanto è stato trovato dipinto sulle mura della Cisterna Romana dell’Acquedotto Alessandrino.

Atti vandalici all’Acquedotto Alessandrino, Pulcini: l’odio e la violenza non ci intimoriscono

A denunciare l’atto vandalico sono stati il Presidente della Commissione Scuola, Cultura e Sport Alessandro Stirpe, la Vice Presidente Monia Maria Medaglia, insieme all’Assessore alle Politiche Ambientali del V Municipio, Dario Pulcini, che ha dichiarato: “Purtroppo si tratta dell’ennesimo atto vandalico che non solo vanifica il nostro attento e costante lavoro di riqualificazione dell’intero Acquedotto, ma crea un notevole danno a tutta la cittadinanza. Si tratta di un’azione che deturpa un bene storico, artistico e, prima di tutto, pubblico, a beneficio dei residenti, ma anche dei turisti. Ricordo che il nostro Municipio, dopo il centro storico, è il secondo, in tutta Roma, per numero di beni archeologici presenti e, la nostra maggioranza municipale, fin dall’insediamento, si è posta l’obiettivo di riqualificare profondamente tutti i beni presenti. Il nostro obiettivo è quello di far diventare il territorio un polo attrattivo per residenti e turisti di tutto il mondo”.

Pulcini ha quindi aggiunto:”In pochi sanno delle bellezze naturalistiche e storiche che abbiamo nel nostro territorio e questo per colpa dell’immobilismo delle precedenti amministrazioni che di certo non si sono mai impegnate a effettuare opere di valorizzazione, restauro e riqualificazione delle aree archeologiche presenti. Quella che mancava era soprattutto una chiara, trasparente e condivisa programmazione. Noi invece, con il confronto e con percorsi partecipati dalla cittadinanza, stiamo cercando di cambiare il volto alla nostra città e, in particolare, ad un Municipio che, per troppo tempo è stato abbandonato a se stesso e considerato degradato. La valorizzazione dei reperti presenti è in ottica ecosostenibile e forse, questo netto cambio di paradigma, infastidisce i delinquenti che deturpano i beni pubblici”.

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Della stesso opinione anche il consigliere Stirpe che ha affermato: “Nonostante il modello sperimentale sul quale abbiamo puntato e investito per restituire alla cittadinanza i beni archeologici del territorio sensibilizzando sulla corretta fruizione e conservazione, valorizzandoli mediante eco tour, rievocazione storica, teatro, danza e musica abbia riscosso un grandissimo successo in termini di partecipazione, c’è chi si oppone con una guerra quotidiana e totale a questo cambiamento generando degrado, odio e violenza. Che siate zozzoni che scaricano materiali di risulta sui nostri marciapiedi, vandali, neonazisti, camorristi o professionisti della denigrazione non fa differenza, non fermerete questo percorso di riappropriazione dei beni comuni, della nostra storia e dei nostri valori”.

Come poi comunicato, l’Assessore Pulcini, l’Assessore Mammarella, l’Assessore Brunetti e i consiglieri Stirpe e Medaglia rafforzeranno ancora di più, da ora in poi,  il percorso di rigenerazione costruito insieme alle energie creative e la Sovrintendenza, senza arretrare di un singolo millimetro di fronte alla violenza. Pulcini ha quindi concluso: “Purtroppo quotidianamente ci troviamo a combattere una battaglia di legalità che è sempre molto difficile.

Il percorso di decoro, di ripristino della sicurezza e di rigenerazione urbana che abbiamo intrapreso è in salita e pieno di ostacoli che continueremo ad affrontare a testa alta. Gli atti criminali non ci intimoriscono, li combattiamo giorno per giorno. Piano piano e insieme alla collaborazione della cittadinanza onesta e attiva, stiamo cambiando il volto al territorio restituendogli il decoro e il lustro che si merita da sempre, ma che non aveva mai avuto prima”.

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