Cronaca

Roma, minacciato con una lama per aver chiesto ad un passeggero di non sedersi vicino: minacciato con un cavatappi

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
Concorso ATAC Roma 2024

Roma Minacciato con una lama per aver invitato un passeggero a non sedersi accanto. Carabinieri arrestano 25enne.

Piantagrane con cavatappi

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato un 25enne, cittadino libico con precedenti, con le accuse di minaccia e offesa aggravate e false dichiarazioni a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

L’uomo, mentre si trovava a bordo dell’autobus ATAC linea 40, ha preteso di sedersi accanto ad un altro passeggero, ma all’invito di quest’ultimo, di sedersi in un altro posto, per mantenere la corretta distanza di sicurezza – così come previsto dalle norme sul distanziamento sociale per il contenimento del COVID 19 – il cittadino libico, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha estratto dalla tasca un cavatappi, munito di piccola lama ed ha minacciato il passeggero già seduto.

LEGGI ANCHE – Roma, autista chiede al passeggero di indossare la mascherina: brutalmente aggredito

All’interno del mezzo pubblico, erano presenti due Carabinieri, liberi dal servizio e in abiti civili che, notata la scena, hanno prima contattato il 112 richiedendo rinforzi e, dopo essersi qualificati come militari appartenenti Arma dei Carabinieri, hanno tentato di calmare il 25enne, che si è rivolto anche nei loro confronti con offese e li ha minacciati con il cavatappi.

L’autobus, dopo pochi minuti, ha raggiunto il capolinea di Piazza dei Cinquecento, dove ad attenderli c’era una pattuglia del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante, che ha bloccato il cittadino libico ed ha recuperato il cavatappi usato per minacciare il passeggero e i Carabinieri a bordo dell’autobus.
La successiva perquisizione, ha permesso ai militari di rinvenire e sequestrare un altro cavatappi identico a quello usato per le minacce.
Portato in caserma, l’uomo ha fornito false generalità ai Carabinieri, in modo da evitare la sua completa identificazione.

L’arrestato è stato trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

FOTO DI REPERTORIO