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Un nuovo vaccino giapponese contro i problemi metabolici

Ai giorni nostri il mondo è ancora fortemente caratterizzato da una grande differenza di accesso al cibo, con i Paesi più ricchi capaci di sprecare gli alimenti in presenza di un’ampia scelta. Questo regime di libero mercato, in cui predomina il consumismo, ha fatto sì che uno dei più diffusi problemi di salute è l’obesità.

Il continuo aumentare della frenesia quotidiana e di uno stile di vita sempre più sedentario vede salire il numero di persone sovrappeso, con un pericoloso incremento del fenomeno anche durante la minore età. Da qui nascono un gran numero di patologie correlate, come l’ipertensione, il diabete, disturbi del tratto intestinale ecc…

Tali comportamenti sconvolgono l’organismo, mettendolo in serio pericolo e deteriorando la qualità della vita fino a conseguenze anche fatali. Le patologie correlate contribuiscono a danneggiare il sistema immunitario, accelerando l’invecchiamento delle cellule che proteggono il nostro corpo.

Come ricordano gli esperti di integratori di SUNDT.it, si deve al naturale processo ossidativo che è saggio rallentare con uno stile di vita sano, esercizio fisico regolare e l’assunzione di antiossidanti come la vitamina C, le vitamine del gruppo B, la curcuma e tanti altri.

In fase di test il vaccino sui disturbi metabolici

Con gli studi per cercare il modo più efficace di arginare i danni creati dal diabete e dell’obesità, gli scienziati dell’Università di Osaka (Giappone) stanno mettendo a punto un vaccino molto promettente.

Lo studio pubblicato con i risultati dei test condotti su topi obesi mostra l’efficacia di un loro utile nuovo vaccino, che riesce ad eliminare le cellule senescenti (vale a dire coinvolte nel processo di invecchiamento) del sistema immunitario ed a contrastare i danni dovuti al diabete. La sua creazione è molto importante, poiché le cellule che invecchiano più rapidamente del normale per colpa delle patologie correlate, trascinano nel declino anche le giovani più vicine: ciò porta alla comparsa di infiammazioni locali, come reazione fisiologica allo stress.

Il ruolo delle cellule T

Come detto in precedenza le cellule senescenti causano danni alle cellule circostanti più giovani creando un ambiente infiammatorio. Un tipo specifico di cellula immunitaria, chiamato cellula T, può accumularsi nei tessuti adiposi negli individui obesi in senescenza, causando infiammazione cronica, disturbi metabolici e malattie cardiache. Per ridurre gli effetti negativi delle cellule senescenti sul corpo è stata sviluppata la senoterapia per colpire ed eliminare queste cellule canaglia. 

Rimane ancora irrisolto l’interrogativo se l’esaurimento specifico delle cellule T senescenti possa migliorare i loro effetti avversi sulla fisiologia di tutti gli organi, dal momento che questo nuovo approccio terapeutico non consente di scegliere tra diversi tipi di cellule senescenti. Il targeting della senoterapia per le cellule senescenti è progettato per attenuare la disfunzione correlata all’età.

Le cellule T senescenti si accumulano nei tessuti adiposi viscerali dei soggetti obesi. Per questo i ricercatori hanno portato all’obesità i topi con un regime alimentare ricchissimo di proteine, per poi andare a somministrare il vaccino per colpire la proteina CD153. L’esito è stato un aumento dei livelli di anticorpi anti-CD153, come ipotizzato per diversi mesi, con tolleranza al glucosio e resistenza all’insulina. 

Foto: cocoparisienne / Pixabay

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