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Roma, Quadraro. L’associazione che gestisce il Parco Torre del Fiscale chiede alle Istituzioni municipali e comunali un aiuto concreto: la fine del lockdown da Covid 19 non può lasciarlo nel degrado

Roma, Quadraro. L'associazione che gestisce il Parco Torre del Fiscale chiede alle Istituzioni municipali e comunali un aiuto concreto: la fine del lockdown da Covid 19 non può lasciarlo nel degrado
L’Associazione La Torre del Fiscale per la prima volta in 10 anni di gestione del Parco di Torre del Fiscale chiede alle Istituzioni municipali e comunali un aiuto concreto. La fine del lockdown da Covid 19 non può lasciare il Parco di Tor Fiscale nel degrado. Di seguito, le loro parole.

La situazione

“Come tutti sanno, abbiamo in concessione  e in manutenzione 2 ettari di aree verdi a fronte dell’utilizzo dei due casali presenti nel parco; sapete anche (da documentazione della concessione) che su questi due ettari, noi prestiamo servizi per un ammontare di oltre 120.000,00 euro l’anno a fronte dei circa 60.000,00 dovuti secondo la stima fatta dall’estimatore comunale per gli affitti degli immobili pubblici. Oltre ai servizi che prestiamo sui due ettari in convenzione, da dieci anni noi ci occupiamo nello stesso modo e con la stessa cura anche dei rimanenti 8 ettari extra convenzione del Parco di Torre del Fiscale a puro titolo di volontariato…Perchè?  Perchè questo parco è l’unico presidio pubblico del quartiere, perchè noi cittadini lo abbiamo fortemente voluto, difeso e tutelato, perché ci fa sentire parte della città e allo stesso tempo ci dà orgoglio, appartenenza, identità!
In tutti questi anni non abbiamo mai ricevuto aiuto, tuttavia, dove possibile, abbiamo addirittura bonificato le aree più ai confini del parco espandendolo e recuperando metro dopo metro l’area di proprietà pubblica occupata, abusata, degradata. Il fermo manutenzione per l’emergenza Covid ci ha messo in ginocchio, sappiamo che è un momento difficile per tutti ma non accettiamo di non avere risposte concrete e di vedere mandati in fumo tanti anni di sacrifici. Fino a febbraio 2020 Il Parco di Torre del Fiscale era un fiore all’occhiello di questa Amministrazione! Un autentico esempio di buone pratiche, di sinergia tra cittadinanza attiva e Istituzioni. Chi passava di qua per la prima volta si chiedeva se fosse un giardino privato per come era ben tenuto e noi con orgoglio rispondevamo che era pubblico! Ora l’erba è alta 1 metro, le nostre macchine e i nostri volontari non ce la fanno. Il taglio sui due ettari che abbiamo  in concessione, in termini di macchinari bruciati e risorse umane ci è costato quanto la manutenzione di un anno!
Il VII Municipio ha promesso un trattore che non è mai arrivato, il Dipartimento di Roma Capitale assicura che il Municipio ha ricevuto tutte le risorse per far fronte alla manutenzione delle sue aree verdi. I cittadini si chiedono se e quando tutto verrà riportato agli ‘antichi splendori’, noi invece purtroppo sappiamo che se non si provvederà, gli 8 ettari extraconcessione andranno sicuramente a fuoco, verranno usati per aumentare le postazioni dei senza tetto che già abbiamo trovato a seguito del lockdown, aumenteranno le discariche e…torneremo indietro di 10 anni. Il degrado si alimenta con il degrado ed essere testimoni di questo scenario, francamente ci fa davvero arrabbiare e non siamo disposti a tacere.

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Ci aspettiamo che il VII Municipio e le altre Istituzioni cittadine diano una risposta sollecita e concreta ai cittadini e a noi”
Ass. La Torre del Fiscale OdV

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