Calcio

Quando torna a giocare la Serie A? Ecco tutte le info

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Quando torna giocare Serie A info

Dopo il lunghissimo stop della Seria A sono in tanti a desiderare il ritorno del campionato di calcio, tuttavia non esistono ancora delle date ufficiali in merito alla ripresa della competizione. La quarantena obbligatoria cominciata l’8 marzo, a causa della pandemia di Covid-19, rischia di creare molta confusione sia nel calendario 2019/20 dei club, sia nelle coppe europee per gli appuntamenti UEFA.

A partire dal 4 maggio sono ripresi gli allenamenti delle squadre, mentre a breve cominceranno anche nella modalità collettiva, quindi con tutto l’organico in campo e le sessioni di lavoro di gruppo. Tuttavia il verdetto definitivo sul ritorno del campionato di Serie A ci sarà soltanto entro il 25 maggio, infatti le autorità si stanno prendendo tutto il tempo necessario per arrivare a questa difficile decisione.

Le ipotesi più probabili prevedono la ripresa il 14 o il 20 giugno, come richiesto dalla Lega e dai principali club del nostro Paese, oppure il 17 giugno in caso di infrasettimanale. Comunque si aspetta l’incontro ufficiale tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora e il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, dal quale dovrebbe finalmente uscire la data per il rientro in campo, ovviamente a porte chiuse.

Come sarà il nuovo campionato di Serie A

In attesa della decisione sul recupero del campionato, i bookmakers stanno tornando a lavorare per offrire le nuove quote, allo stesso tempo anche gli specialisti dei pronostici sul campionato di Serie A sono in fermento. Tutti i principali siti del settore si stanno preparando per il ritorno dei match, iniziando a studiare la situazione per capire chi avrà maggiori chance di vittoria dopo oltre 3 mesi di stop.

Dopo il fischio d’inizio ci sarà pochissimo tempo per effettuare previsioni attendibili, infatti sarà necessario giocare 124 partite in meno di un mese e mezzo. L’ipotesi al vaglio è quella di scendere in campo 3 volte a settimana, in questo modo sarebbe possibile terminare il campionato entro luglio, salvando di fatto la stagione ed evitando la sospensione definitiva, con tutte le ripercussioni economiche che tale decisione comporterebbe.

La prima conseguenza dovrebbe essere la posticipazione delle coppe europee, con la UEFA al lavoro per programmare gli incontri in estate, visto che tutti i paesi sono alle prese con lo stesso problema tranne la Germania. Inoltre bisognerà allungare decine di contratti in scadenza, prorogandone la durata per evitare che i calciatori si ritrovino senza copertura a giugno ad un mese dal termine della competizione.

Il ritorno degli allenamenti: com’è la situazione?

Mentre aspettiamo con ansia che il campionato di Serie A venga autorizzato a riprendere, le squadre sono alle prese con le nuove misure di sicurezza per garantire allenamenti a prova di contagio da coronavirus. Gli interventi sono notevoli e senza precedenti, infatti i club devono monitorare la temperatura prima e dopo le sessioni di lavoro, sottoporre i giocatori ai tamponi e assicurare il distanziamento sociale all’interno delle strutture.

Ciò riguarda non solo i giocatori, ma anche lo staff tecnico e tutti i lavoratori che operano nei centri sportivi. Al momento la situazione sembra essere sotto controllo, tuttavia i risultati dei test di questa settimana devono ancora essere pubblicati. Per adesso non hanno riscontrato casi positivi Atalanta, Bologna, Brescia, Cagliari, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Lecce, Napoli, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spal, Udinese e Verona.

Al contrario la Fiorentina ha registrato un caso positivo di Covid-19, mentre il Milan ha messo Kessie in quarantena preventiva dopo il rientro dalla Costa D’Avorio. Nella rosa del Parma sono due i tamponi positivi durante le prime settimane di maggio, tuttavia nonostante i secondi test abbiano dato un risultato negativo i due giocatori sono finiti in isolamento preventivo. Un caso anche nel Torino, rilevato tra il 5 e il 7 di maggio, messo subito in quarantena e allontanato dal resto della squadra.

Il nuovo protocollo per la sicurezza della Serie A

Mentre le autorità e i club sono al lavoro per cercare di recuperare la stagione, incastrando gli incontri restanti con il calendario delle coppe europee e quello della nazionale, il protocollo di sicurezza realizzato dalla Figc è stato bocciato dal comitato tecnico scientifico del governo. La federazione è corsa a modificare il documento, presentandolo in fretta e furia il 18 maggio, affinché venga garantito il ritorno degli allenamenti di gruppo.

Il nuovo protocollo dovrebbe entrare in vigore entro pochissimi giorni, se tutte le misure indicate saranno d’accordo con le direttive degli organi sanitari, assicurando l’incolumità di staff tecnico, lavoratori e giocatori. Nel dettaglio è stato chiesto un aumento dei tamponi e dei test sierologici, i primi da effettuare almeno ogni 4 giorni mentre i secondi ogni 2 settimane. Inoltre il costo sarà interamente a carico dei club e non del Servizio Sanitario Nazionale, come proposto nella prima bozza del documento.