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Cittadinanzattiva Lazio scrive a Regione e Asl Roma 5 chiedendo azioni concrete per salvaguardare la sanità locale

Cittadinanzattiva Lazio scrive a Regione e Asl Roma 5 chiedendo azioni concrete per salvaguardare la sanità locale

Si deve trovare una modalità di “compartecipazione attiva” alle scelte di politica sanitaria almeno sulle linee strategiche di indirizzo. Il segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, Elio Rosati, scrive all’Assessore Salute della Regione Lazio e al Direttore Generale della Asl Roma 5:

“Questa ASL versa nelle condizioni più difficili del panorama laziale”

“Le nostre realtà territoriali presenti nella ASL Rm5 sono sempre state molto attente alle situazioni organizzative, qualitative e di risposta ai bisogni della popolazione afferente la ASL Rm5. La scelta della trasformazione dell’ospedale di Palestrina in Ospedale Covid a livello territoriale non è stata per nulla accettata.

Le norme sulla partecipazione sono un pezzo del problema anche della ASL Rm5. “Chiede che venga garantita la partecipazione nelle scelte e nelle garanzie di aumentare, ad esempio, numero operatori, servizi sanitari non solo ospedalieri ma anche territoriali, macchinari e strumentazioni adeguate ai tempi che garantiscano sicurezza, qualità e precisione.

Partendo proprio dagli impegni assunti dall’Assessore d’Amato per la ripresa dell’Ospedale di Palestrina con il ritorno dei reparti ora dislocati altrove, Cittadinanzattiva chiede in concreto che vengano immediatamente assunte come priorità per il nosocomio di Palestrina le seguenti azioni volte a dare una cornice di continuità logica agli ampliamenti previsti unitamente a un cronoprogramma degli interventi al fine di monitorare gli interventi:1.

Potenziamento Servizio Cardiologia con pronta disponibilità notturna e/o festiva e con Cardiologo presente almeno fino alle 20 di sera; 2.Guardia notturna Patologi Clinici Laboratorio Analisi; 3.Guardia notturna Radiologi Clinici per ecografie ed altro; 4. Tac di generazione moderna.

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Queste azioni sarebbero una concreta manifestazione da parte della Regione Lazio e della ASL RM5 di invertire una rotta che nel passato ha penalizzato evidentemente tale territorio. Elio Rosati conclude fiducioso ma con una punta di amarezza: “Lo dobbiamo ai cittadini di questo territorio che, è bene ricordarlo, hanno avuto, in proporzione, più Direttori Generali o Commissari negli ultimi anni che macchinari nuovi nei diversi ospedali della ASL Rm5.”

Foto di repertorio

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