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Emergenza coronavirus, Faisa-Cisal sulla situazione T.P.L. nel Lazio

Emergenza coronavirus Faisa-Cisal situazione T.P.L. Lazio

Faisa – Cisal: al Governatore della Regione Lazio, all’ Assessore ai Trasporti della Regione Lazio, al Presidente della Commissione Trasporti della Regione Lazio, alla Sindaca di Roma Capitale, all’Assessore ai Trasporti del Comune di Roma Capitale, al Presidente della Commissione Trasporti di Roma Capitale, al Presidente di A.T.A.C. S.p.A., al Presidente di COTRAL S.p.A.

Oggetto: situazione T.P.L. romano e laziale

“La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente, intende rappresentare alle Istituzioni in indirizzo come il difficile momento in cui vive il Paese, assuma toni ancor più gravi in un settore come quello del T.P.L.
regionale già in piena crisi. Il ricorso sistematico di gran parte delle Aziende del comparto operanti sul territorio laziale, all’utilizzo del Fondo Bilaterale, sta generando preoccupazione e rabbia fra tutte le maestranze impiegate provate in molti casi anche da annosi ritardi sulla erogazione delle retribuzioni loro spettanti.

Lo stato di crisi, ha drammaticamente ridotto la domanda di trasporto, come da più realtà rilevato, si stima una riduzione dei passeggeri che va ben oltre il 50%. Una emorragia di liquidità che in aziende come A.T.A.C. S.p.A., già alle prese con un difficilissimo percorso di risanamento, rischia di determinare il fallimento del TRASPORTO ROMANO.

Una crisi, quella che stiamo vivendo che come affermato dallo stesso Presidente di ASSTRA, la maggior parte del sistema dei Trasporti Pubblici Locali in Italia sta drammaticamente attraversando. Ciò premesso, si ritiene indispensabile un intervento di tutte le Istituzioni coinvolte (Comune, Regione, Governo), per fronteggiare il momento, facendosi carico, ciascuno per quanto nelle sue possibilità e nei suoi poteri, di garantire le risorse necessarie per sanare gli ammanchi derivanti dalla crisi.

Non è accettabile e non sarà tollerato dai lavoratori e dai loro rappresentanti, come è già accaduto a seguito di decenni di inefficienza ed incapacità gestionali, siano sempre gli stessi e le loro famiglie a doverne sopportare il peso, come il ricorso massiccio al Fondo Bilaterale, che comporterà tagli drammatici alle retribuzioni.

E’ evidente a tutti che il T.P.L. ed i lavoratori che operano nel settore, non possono e non devono farsi carico degli effetti negativi generati dalla “PANDEMIA”, al contrario, meriterebbero ancora maggior rispetto per le condizioni di lavoro in cui operano ogni giorno, nello sforzo di garantire un servizio considerato indispensabile.

Si ritiene, infatti, che non sia più eludibile, soprattutto a seguito della profonda crisi in cui è caduto l’intero Paese, una profonda riorganizzazione di tutto il trasporto Regionale, con l’istituzione di una cabina di regia unica, in grado di rilanciare il settore. Riorganizzazione che dovrà necessariamente tener conto di una nuova ripartizione delle risorse disponibili, con il superamento del sistema “METREBUS”, non più attuale a seguito della fine del sistema di monopolio.

Ci rendiamo disponibili, sin da ora, a collaborare con tutte le Istituzioni al fine di superare le criticità esposte e con l’obbiettivo di mettere a fattore comune le esperienze di ciascuno per individuare soluzioni in grado di rilanciare e rendere competitivo l’intero comparto.”

Foto di repertorio

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