Attualità

UGL Lazio e UGL Polizia penitenziaria unite per il rapporto annuale “Mafie nel Lazio”

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
Aree di crisi complesse del Lazio: ammortizzatori sociali per 1300 disoccupati ciociari

Si è tenuta ieri a Roma la presentazione del Rapporto annuale: “Mafie nel Lazio”, curato dall’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio. Per l’Ugl hanno partecipato Armando Valiani, Segretario Regionale Ugl Lazio e Alessandro De Pasquale, Segretario Nazionale Ugl Polizia Penitenziaria.

Il rapporto – affermano De Pasquale e Valianiconsente di analizzare il livello di infiltrazione della criminalità organizzata, sul territorio laziale. Tra gli interventi più incisivi sicuramente quello di Michele Prestipino, Procuratore aggiunto e Coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che, nel ringraziare tutto il personale delle Forze dell’ordine per il lavoro svolto nel Lazio per il contrasto e la repressione del fenomeno, non ha mancato di sottolineare la necessità di un maggior impegno da parte della Politica e della Pubblica amministrazione, nella lotta alla mafia”-. Di spessore anche gli interventi di Maurizio Calvino, capo del Secondo reparto della Direzione Investigativa Antimafia e del Generale Angelo Agovino, Comandante regionale dei Carabinieri del Lazio.

Rilevo con disappunto – continua Armando Valiani – che il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, nell’intervento a chiusura dell’evento, non abbia fatto cenno al terremoto politico-amministrativo che ha colpito il territorio laziale. La mafia ha conquistato “roccaforti”  importanti nel Lazio ed i recenti fatti di cronaca lo dimostrano senza ombra di dubbio. Le Istituzioni devono dare segnali forti, ai cittadini, del loro operato in termini di prevenzione e lotta alla mafia; la società civile ha bisogno di fatti concreti, non soltanto di inutili rassicurazioni,  il percorso non è facile, lo sappiamo bene, ma è l’unico da intraprendere per squarciare un sistema criminale perfettamente integrato nel tessuto economico/sociale della nostra Regione“.