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Nuovi aumenti sulle sigarette, la e-cigarette permette di risparmiare

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Nuovi aumenti in arrivo in tabaccheria per tabacco e sigarette. Sono molti i prodotti che subiranno un rialzo dei prezzi in seguito alla manovra economica del 2020.

Non è la prima volta che, negli ultimi anni, in Italia si registra un rincaro del prezzo di tabacco e sigarette e, nonostante la giustificazione ufficiale sia sempre quella di voler scoraggiare l’utilizzo di questi prodotti per salvaguardare la salute dei cittadini, il numero dei fumatori in Italia è rimasto più o meno lo stesso.

Chi, senza dubbio, sta traendo un vantaggio dalle tasse relative a sigarette e tabacco è l’Erario. Analizzando i dati relativi ai paesi facenti parte dell’Unione Europea, si può constatare che le cifre incassate da IVA e accise sul fumo ammontano a circa 93 miliardi ogni anno. In Italia, il mercato del tabacco ha un valore di quasi il 3% delle entrate complessive dell’Erario.

Si analizzano nel dettaglio le cifre dell’aumento e se, a fronte di questi continui rincari, la sigaretta elettronica può rappresentare una valida alternativa.

Nuovi aumenti sulle sigarette: le cifre

La manovra economica del 2020 ha aumentato le tasse su tabacco e sigarette in Italia. L’aumento coinvolge anche alcuni accessori indispensabili per gli amanti della sigaretta fai da te, quali cartine e filtri.

Per questi prodotti, l’aumento corrisponde a 0.0036 centesimi di euro per unità. Facendo un esempio pratico, quindi, nel caso in cui si andasse ad acquistare una confezione da 100 filtri, il prezzo per l’utente finale sarebbe più alto di 36 centesimi di euro rispetto a prima.

Ma gli aumenti riguardano soprattutto tutte le tipologie di tabacco lavorato. Queste le nuove aliquote delle accise relative a questi prodotti.

  • Tabacco trinciato, utilizzato per arrotolarsi le sigarette fai da te: 59%
  • Tabacco da fiuto e tabacco da masticare: 25,28%
  • Tabacco sfuso da fumo: 56,5%
  • Cigarillos: 24%
  • Sigari: 23,5%
  • Sigarette: 59,8%

Leggendo per intero il testo della manovra, salta all’occhio che le e-cigarette, al momento, non hanno registrato nessun aumento. Quindi, oggi, è davvero possibile risparmiare con le sigarette elettroniche?

Risparmiare con le e-cigarette

La diffusione delle e-cigarette in Italia continua a crescere costantemente. Ben 400 mila fumatori hanno già scelto la sigaretta elettronica e si prevede che questo numero possa raddoppiare in breve tempo.

La manovra economica ha risparmiato sia le e-cigarette sia i liquidi dai rincari che, invece, hanno investito tutti gli altri prodotti legati a fumo e sigarette tradizionali. Questo, di per sé, sarebbe già un buon motivo per scegliere la e-cigarette. Entrando più nel dettaglio, si cercherà di capire esattamente in cosa differiscono la spesa legata alla sigaretta e quella legata alle e-cigarette.

La spesa per le sigarette tradizionali è facile da calcolare. Un fumatore che fuma venti sigarette al giorno in media e che acquista regolarmente una marca di sigarette da 5€ al pacchetto, affronterà dei costi settimanali che ammontano a 35€ circa, calcolati moltiplicando il costo del pacchetto per sette giorni.

Quando si passa a calcolare la spesa di un utilizzatore di e-cigarette, i parametri da tenere a mente sono più complicati e in numero maggiore. La sigaretta elettronica, infatti, prevede una spesa iniziale per batterie e atomizzatore. Una volta fatta questa spesa, però, nel caso in cui si decida di continuare a usare lo stesso modello di e-cigarette, l’unica spesa ricorrente resta quella relativa ai liquidi ed eventuali ricambi.

Considerando che il costo di un atomizzatore di ricambio, in media, è di circa 5€ e che il costo di un flacone di liquido è, in media, di 7€, un fumatore da venti sigarette al giorno spenderà in una settimana circa 12€, per un risparmio notevole rispetto ai 35€ spesi dal fumatore di sigarette tradizionali.

Esistono, poi, kit per sigaretta elettronica che includono tutto il necessario, quindi batteria e atomizzatore. Ma quanto è possibile risparmiare sul lungo periodo con questi kit?

Kit pronti all’uso per e-cigarette: quanto si risparmia

Utilizzare un kit pronto all’uso e-cigarette significa avere tutto quello che serve in un’unica soluzione. Esistono kit di diverso tipo e con diversi prezzi, ma di solito la spesa per l’acquisto di uno di questi kit varia dai 30 agli 85€ circa. Utilizzando ancora l’esempio di un fumatore da venti sigarette al giorno, si valuta quanto è possibile risparmiare sul lungo termine, ipotizzando di acquistare il kit più costoso tra quelli sul mercato.

  • Risparmio dopo un mese: un fumatore da venti sigarette al giorno spenderà, fumando sigarette tradizionali, circa 150€ al mese. Un fumatore che sceglie la sigaretta elettronica, invece, spenderà 85€ per il kit e 35€ per liquido sufficiente per trenta giorni, per un totale di 120€. Nel primo mese, dunque, utilizzare un kit e-cigarette farà risparmiare circa 30€.
  • Risparmio nel secondo mese: la spesa per il fumatore di sigarette tradizionali nel secondo mese sarà ancora di 150€. Per chi ha scelto un kit e-cigarette, la spesa relativa al kit non ci sarà più e l’unica spesa da effettuare ancora saranno i 35€ per il liquido. Il risparmio, quindi, salirà a 115€.
  • Risparmio complessivo dopo un anno: andando avanti così, è facile rendersi conto che, nel giro di un anno, il risparmio raggiungerà somme significative. Il fumatore tradizionale, in un anno, spenderà 1800€, mentre l’utilizzatore di kit e-cigarette dovrà affrontare una spesa di soli 505€. Il risparmio totale ammonterà a 1295€, davvero niente male.

Anche prendendo in considerazione l’eventualità di una sostituzione del kit sigaretta elettronica durante l’anno, per motivi di necessità o per semplice volontà di sperimentare un apparecchio con caratteristiche differenti, il margine di risparmio è così ampio da non poter mettere in dubbio la convenienza della e-cigarette rispetto alla sigaretta tradizionale o a quella fai da te.

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