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ISS e Ministero della Salute: 10 regole per stare in guardia dal Coronavirus

Sono 34 ad oggi i casi accertati di Covid 19 a Pomezia. La Asl ha comunicato un nuovo caso di un nostro concittadino ricoverato presso struttura ospedaliera

L’Istituto Superiore della Sanità e il Ministero della Salute hanno redatto un decalogo per informare i cittadini riguardo i migliori metodi di prevenzione per stare in guardia dalle possibilità di contagio da Coronavirus.

Le dieci regole

Il comunicato sottolinea l’importanza dei comportamenti abituali come la pulizia delle mani e delle superfici domestiche con cui abitualmente veniamo in contatto, oltre che il non fondamento delle tante fake news che circolano sull’argomento e che tendono ad ingigantire il pericolo contagio.

“L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette. Oggi il virus non circola nel nostro paese, ma seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive – commenta il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro -. Questo ‘decalogo’ rappresenta anche un bell’esempio di come istituzioni e professionisti garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute”.

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Ecco i dieci messaggi del manifesto:

  1. Lavati spesso le mani;
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani;
  4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate;
  8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
  9. Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni;
  10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

All’iniziativa hanno aderito Conferenza Stato Regioni, FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), FNOPI (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche), FOFI (Federazione Ordini farmacisti Italiani), FNOVI (Federazione Nazionale Ordini. Veterinari Italiani), CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto), FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera), SIM (Società Italiana di Microbiologia), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), SITI (Società Italia di Igiene e Medicina Preventiva), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), ANMDO (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere), AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani), FEDERFARMA (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani).

Clicca qui per leggere il decalogo ufficiale.

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