Casilina News
Tailorsan
Cronaca

Velletri, rapina in abitazione in via Fontana Fiume: nel tentativo di bloccare i rapinatori, un uomo restò ferito alla testa

Velletri rapina abitazione in via Fontana Fiume 12 giugno 2018

Velletri. Eseguita Ordinanza di applicazione della Misura Cautelare in carcere di un cittadino albanese, responsabile della rapina in abitazione avvenuta il 12 giugno 2018.

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Velletri, diretto da Liliana Galiani, in collaborazione con personale della Commissariato di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito nella giornata del 6 novembre, l’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Velletri – Ufficio GIP, nei confronti di H.M. 30enne cittadino albanese con numerosi precedenti di polizia, responsabile con altri soggetti in via di identificazione, della rapina avvenuta il 12 giugno 2018 a Velletri presso un’abitazione sita via Fontana Fiume.

LEGGI ANCHE – Velletri, corso della Repubblica: calci e pugni ai passanti. Fermato 40enne

Le complesse attività di indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Velletri, hanno consentito al personale della Squadra Investigativa di individuare e arrestare il cittadino albanese nel centro cittadino di Santa Maria Capua Vetere, grazie all’ausilio dei colleghi del Commissariato di zona diretto dal Dr. Caruso.

Cosa successe

Sono le 22.00 del 12 giugno 2018 quando gli agenti sono intervenuti in via Fontana Fiume a Velletri, per una segnalazione di rapina in abitazione. Sul posto la proprietaria riferiva di aver sorpreso poco prima tre persone presumibilmente dell’Est Europa a perpetrare furto nella propria abitazione. La donna richiamava l’attenzione del padre e del fratello presenti nell’attigua abitazione genitoriale i quali tentavano di bloccare i malviventi che nel frattempo stavano fuggendo. Il padre nel tentativo di bloccare uno dei tre individui era stato colpito in testa con un “piede di porco” mentre il fratello veniva colpito alla testa da un secondo individuo e nel tentativo di bloccarlo si infortunava al piede destro.

Gli autori per non essere presi abbandonavano nel piazzale della villa una federa di un cuscino contenente numerosi oggetti in oro ed argento, nonché altri attrezzi utilizzati per poter entrare all’interno dell’abitazione, tra cui una radio ricetrasmittente.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Scientifica, che durante i rilievi tecnici hanno sequestrato diversi oggetti. All’epoca di fatti, il padre della ragazza veniva soccorso e portato all’Ospedale di Albano Laziale e successivamente trasferito presso il Policlinico Umberto I di Roma in prognosi riservata a seguito delle fratture al volto ed al trauma cranico, poi giudicate guaribili in 60 giorni. Il fratello invece riportava la frattura della gamba e un trauma cranico giudicato guaribile in giorni 50 dai sanitari del Policlinico Umberto I di Roma. I reperti sequestrati sottoposti ad accertamenti biologici eseguiti dal Servizio Polizia Scientifica di Roma permettevano di ottenere un profilo genetico singolo riconducibile ad un individuo di sesso maschile, il cui genotipo era utile ai fini identificativi, evidenziando   una concordanza tra il profilo genetico   ottenuto con quello proveniente da una diversa scena del crimine.

Nel corso della comparazione veniva accertata una concordanza positiva e totale tra il profilo genetico del cittadino albanese H.M. e il profilo genetico ottenuto dal reperto biologico. Identificato il rapinatore, il GIP presso il Tribunale di Velletri emetteva l’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in Carcere, su richiesta della Procura della Repubblica di Velletri. Complessa l’attività di indagine per catturare il malvivente, che nel frattempo, si era reso irreperibile sul territorio nazionale essendo privo di una fissa dimora.

In Italia senza fissa dimora è stato catturato nella tarda serata del 6 novembre grazie alla sinergia investigativa della Squadra Anticrimine dei Commissariati di Velletri e di Santa Maria Capua Vetere che lo hanno fermato a bordo di un’autovettura con arnesi atti allo scasso, del tutto simili a quelli utilizzati nella rapina perpetrata presso l’abitazione di Velletri.

Al termine delle formalità di rito è stato associato presso la casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’A.G. procedente.

Scrivi un Commento

13 − 11 =

* Inviando un commento esprimi il tuo consenso per il trattamento dati, come indicato nella Privacy Policy e Cookie Policy