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Diamanti, guida all’acquisto

Diamanti, guida all'acquisto

“Un diamante è per sempre”: quante volte abbiamo ascoltato questa frase? Innumerevoli. È infatti un modo di dire divenuto celebre poiché descrive perfettamente tutte le caratteristiche e la simbologia di questa favolosa pietra.
Forza, perfezione, bellezza: sono queste le peculiarità del diamante, non a caso donato come simbolo di un legame ugualmente infrangibile e speciale. Acquistare un diamante, quindi, è una decisione che denota un grande coinvolgimento emotivo e, di conseguenza, la scelta del gioiello non può essere improvvisata, ma va fatta con estrema attenzione.
Operazione che può richiedere il supporto di un esperto noto come gemmologo: si parla di colui che si occupa di studiare la purezza delle gemme, del diamante in questione. Una figura sempre più ricercata anche nel nostro paese, soprattutto nelle grandi città, come si può evincere nel caso di ricerca di un gemmologo a Roma.

Acquistare un diamante: il taglio

Il taglio è ciò che determina la forma e il grado di brillantezza della pietra. Quando un diamante presenta un bel taglio, la luce viene riflessa in modo molto sfaccettato. Un taglio troppo in superficie o, al contrario, troppo profondo, non permette alla luce di penetrare all’interno della pietra, che ne risulterà penalizzata in termini di qualità.

Comprare un diamante: la forma

Altro aspetto da valutare quando si acquista un diamante è la forma, da non confondere con il taglio. La forma è, semplicemente, un aspetto del taglio e non ha nulla a che vedere con la brillantezza della pietra. Il mercato offre diverse forme (quadrata, ovale, a cuore, a goccia…) e la scelta di una piuttosto che un’altra risponde esclusivamente al gusto personale.

Regalare un diamante: tipi di taglio e certificati

Come abbiamo visto, il grado di brillantezza di un diamante è dato dal taglio. Sarà il gioielliere a mostravi il GIA, ovvero il rapporto di classificazione del Gemological Institute of America, punto d riferimento per valutare la qualità del taglio.
Il cosiddetto “taglio ideale” rappresenta il massimo della perfezione, a seguire i livelli “eccellente” e “molto buono”, che indicano pietre di un livello più basso, ma sempre di elevata qualità. Il livello più modesto è quello definito “buono”, generalmente non indicato per anelli di fidanzamento o occasioni di medesima importanza.

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