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PAR TIBI, ROMA, NIHIL, il dialogo tra arte contemporanea e archeologia: dal 24 giugno al 18 settembre

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Il dialogo tra arte e contemporanea e archeologia prende forma in una mostra dal titolo Par tibi, Roma, nihil (Nulla come te, Roma), un’espressione usata, nel Medioevo, per esprimere stupore di fronte un passato che resiste alla forza del tempo. Dal 24 giugno al 18 settembre, infatti, negli spazi monumentali del colle Palatino, saranno esposte le opere di artisti che hanno deciso di confrontarsi con l’antico e di reinterpretarlo.

La mostra fa parte del progetto “Patrimonio storico e creazione contemporanea”, voluta dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma e al sostegno di Roma Europa Festival ed Electa, la collezione Nomas Foundation. Si tratta di una mostra articolata con installazioni, video, performance e sculture, che offre la possibilità di raffrontare le opere di arte contemporanea in un contesto archeologico. Una commistione temporale che permetterà anche di riscoprire luoghi non sempre aperti ai visitatori, come la Domus Severiana, lo Stadio Palatino e il peristilio inferiore della Domus Augustana.

Il percorso espositivo sarà caratterizzato da opere provenienti dalla collezione Nomas Foundation, dalla committenza di tre lavori site-specific rispettivamente di Sislej Xhafa (la sua mostra è esposta in questi giorni al MAXXI), Daniel Buren e Kader Attia, dalle performance di cinque artisti, tra cui Sissi ed Emiliano Maggi, e da un simposio di chiusura che coinvolgerà specialisti del mondo antico, archeologi e contemporaneisti.

Il ministro Franceschini ha così commentato: “penso sia importante che questa serie di eventi siano anche un modo per scoprire la creatività contemporanea e per scoprire dei luoghi di straordinaria bellezza per i cittadini, soprattutto per Roma che ha molto bisogno di credere in sé stessa”.

Le sere dal 4 al 9 luglio, inoltre, saranno animate con cinque rappresentazioni del Palamede, l’eroe cancellato, di Alessandro Baricco, e si tratta di uno spettacolo pensato per il Teatro Olimpico di Vicenza, in una versione appositamente rimessa in scena per lo stadio di Domiziano.

La curatrice della mostra, Raffaella Frascarelli, conclude dicendo che gli spettatori resteranno estasiati dalla magia delle rovine e spiazzati dal contemporaneo: “Non li porterà solo nel presente ma diventerà una sorta di tappeto volante con cui reinterrogare il passato”.

Per ulteriori informazioni sulla mostra PAR TIBI, ROMA, NIHIL vi invitiamo a consultare il sito www.partibiromanihil.info