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Roma, caos rifiuti. Aumenta il rischio epidemia nella Capitale

Roma, caos rifiuti. Aumenta il rischio epidemia nella Capitale

Il Codacons a pronto alla guerra legale contro Ama e Comune se non sarà scongiurato al più presto il caos rifiuti in città.

“Se si tornerà ad una situazione di emergenza saremo costretti a presentare una nuova denuncia in Procura per il reato di epidemia colposa – spiega il presidente Carlo Rienzi – I pericoli igienico-sanitari sono elevatissimi e la salute dei cittadini potrebbe essere a rischio se la spazzatura rimarrà in strada e non sarà raccolta, perché il rischio di diffusione di batteri è molto elevato e riguarda in particolar modo bambini, anziani e chi abita a ridosso dei cassonetti dell’immondizia ed è costretto a respirare miasmi nauseabondi”.

“Oltre all’aspetto sanitario si apre anche quello contrattuale – prosegue Rienzi – La legge vigente prevede infatti la restituzione agli utenti dell’80% della Tari pagata nel caso di mancata erogazione del servizio. Già da tempo diversi quartieri denunciano la presenza di spazzatura in strada che non viene rimossa dagli addetti Ama”

Per tale motivo il Codacons invita i cittadini residenti in zone dove la raccolta rifiuti avviene in modo discontinuo a chiedere la riduzione della Tari così come prevede la legge, seguendo le indicazioni pubblicate al link https://codacons.it/azione-rifiuti-roma-agisci-la-restituzione-delle-somme-percepite-illegittimamente-dallama/

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