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Cervaro, Sant’Elia Fiume Rapido e Piedimonte San Germano: controlli dei carabinieri

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Anche nel secondo week-end di agosto il Comando Compagnia di Cassino, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Frosinone, ha organizzato mirati servizi coordinati al fine di attuare una più incisiva ed efficace azione preventiva e repressiva nel contrasto dei reati contro la persona ed il patrimonio. Nello specifico, sono stati incrementati i servizi di vigilanza tesi al controllo di persone sospette nei centri abitati e nelle zone periferiche della giurisdizione, nonché nei luoghi della “movida”, maggiormente frequentati dai giovani.

In particolare i servizi permettevano di ottenere i seguenti risultati:

In Cervaro, i militari della locale Stazione intercettavano e controllavano due partenopei, un 37enne già censito per i reati di truffa, falso in genere e allontanato da vari Comuni con F.V.O. ed un 56enne già censito per i reati di estorsione, ricettazione, evasione ed altro, poiché si aggiravano in atteggiamento sospetto nei pressi di abitazioni del centro abitato senza fornire spiegazioni plausibili circa la loro presenza in loco. Ricorrendo i presupposti di Legge, i due venivano proposti per l’emissione di un provvedimento di rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio e divieto di ritorno in quel Comune per anni 3.

In Sant’Elia Fiumerapido, i militari della locale Stazione a conclusione di attività d’indagine, scaturita da una denuncia/querela sporta presso quegli uffici da un 45enne del posto, deferivano in stato di libertà per il reato di truffa aggravata, un 19enne residente a Castel Volturno (CE), già censito per analoghi reati.

Il giovane, dopo aver pubblicato su un noto sito internet l’annuncio di vendita di un cane di razza “barboncino toy”, pattuiva con il querelante la somma da corrispondergli in euro 350 con versamento su carta postepay a lui intestata. Nonostante il pagamento regolarmente effettuato, il cucciolo non veniva consegnato all’acquirente.

In Piedimonte San Germano i militari della locale Stazione, a conclusione di una mirata attività investigativa, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino, per il reato di simulazione di reato, un 46enne di Nola (NA) già censito per i reati di lesioni personali, porto abusivo di armi e falso.

A seguito della denuncia di furto di una Smart Four Two sporta dall’uomo, di proprietà di una nota società noleggiatrice di autovetture, i militari operanti grazie all’impianto satellitare installato sull’autovettura, accertavano che il veicolo non era mai stato lasciato in sosta presso il parcheggio di un noto centro commerciale del luogo, dove lo stesso dichiarava essere avvenuto il furto. Ciò veniva confermato anche dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza installate nel piazzale del centro commerciale.

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