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Primavalle, sgombero ex scuola Don Calabria: resistenza degli occupanti

Castelli Romani delusione messaggi preoccupanti

Un vero e proprio caos quello che è successo ieri, a Primavalle, a Roma. Le Forze dell’Ordine hanno cercato di sgomberare un palazzo occupato di via Cardinal Capranica, ma hanno trovato la resistenza degli abitanti.

Via Cardinal Capranica, sgombero di un palazzo occupato

Idranti, camionette, un elicottero e centinaia di agenti antisommossa hanno dato vita ad un vero e proprio assedio a Primavalle, con l’intento principale di sgomberare un palazzo occupato di via Cardinal Carpanica.

È dalle 23:30 di ieri sera, domenica 14 luglio 2019, che le Forze dell’Ordine stanno tentando di sgomberare l’occupazione dell’ex scuola Don Calabria dove all’interno sembrerebbero esserci 340 persone, 78 nuclei familiari e circa 80 minori, tutti in emergenza abitativa.

Gli abitanti dello stabile, dal canto loro, hanno costruito una vera e propria barricata fatta di mobili e alcuni rami presi per strada, cercando di non far avanzare la Polizia.

Dopo ben 7 ore di assedio, il Comune di Roma starebbe cercando di intavolare una trattativa per cercare di arrivare a delle soluzioni alternative.

Sono in corso le trattative

Al momento sembra esserci un vero e proprio stallo. Difatti gli occupanti sembrerebbero richiedere delle soluzioni alternative per tutti, sbloccando definitivamente lo sgombero.

Sul posto si sarebbe recata anche l’Assessora Baldassare che avrebbe provato ad intavolare un discorso con gli occupanti.

Campidoglio, offerta accoglienza a tutte le persone in immobile di via Cardinal Capranica

Gli operatori di Roma Capitale hanno proposto supporto e accoglienza in strutture alternative a tutte le 199 persone in condizioni di fragilità che si sono sottoposte al censimento nell’immobile di via Cardinal Capranica. Dalle prime ore di questa mattina, così come nelle settimane precedenti, gli operatori della Sala Operativa Sociale hanno formulato e continuano a formulare le proposte di accoglienza che prevedono assistenza alloggiativa e un progetto personalizzato di inclusione. Sul posto sono a disposizione dei bus dell’Atac per il trasferimento delle persone nelle strutture a loro riservate.

“Abbiamo lavorato per replicare il lavoro efficace che fu messo in campo a febbraio per liberare l’immobile occupato di via Carlo Felice: l’obiettivo è contemperare la tutela della legalità e il rispetto dei diritti umani. L’assistenza alloggiativa è garantita agli interi nuclei familiari, che quindi non vengono divisi”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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