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Torrice e San Vito Romano, minacce a tre consiglieri comunali. In un caso si è arrivato addirittura a intimorire con l’acido

Torrice e San Vito Romano, minacce a tre consiglieri comunali. In un caso si è arrivato addirittura a intimorire con l'acido

San Vito Romano e Torrice. Due episodi che hanno visto vittime degli esponenti politici. Minacce alla famiglia e in un caso si è arrivati addirittura a intimorire con l’acido. Leggiamo insieme le due note per capire il punto di vista delle vittime e chi ha mostrato loro solidarietà:

Torrice, minacce alla famiglia Florenzani

Minacce gravi subite su Facebook da Luigi Florenzani, papà di Giammarco Florenzani, consigliere comunale di Torrice. Una situazione, quella creatasi nel piccolo borgo ciociari, piuttosto incresciosa, un clima avvelenato che aveva già nel recente passato, prodotto episodi simili come le minacce subite dall’ex sindaco Alessia Savo. La tensione politica è palpabile da oltre un anno ormai e la recente sentenza del Tar del Lazio che ha confermato il risultato elettorale evidentemente è stata mal digerita da qualcuno: “
Ecco a che punto siamo arrivati a Torrice. Il clima di odio fomentato in quest’anno – sottolinea il consigliere comunale Giammarco Florenzani – ha portato qualche disadattato mentale a crearsi profili falsi e fare minacce personali. Le false speranze decadute lo scorso 3 Luglio dopo la pronuncia del tar hanno fatto il resto.
La minaccia ricevuta da mio padre attraverso facebook dal profilo falso che già è stato oggetto di querela per diffamazione aggravata dal sottoscritto è un atto inqualificabile. Adesso il soggetto in questione prenderà un’altra querela stavolta più grave. E poi ci vedremo di persona in tribunale. Non ci faremo intimorire e andremo avanti con grande determinazione per amministrare il nostro paese. Le minacce saranno uno stimolo in più per fare sempre meglio”.

San Vito Romano, acido per minacciare due consigliere

“Quello che è successo oggi a San Vito Romano è un fatto gravissimo, in una comunità che non è certo abituata a simili episodi. Lasciare due bottiglie di acido accanto all’auto di una consigliera comunale, in una busta con su scritto il nome suo e di una collega, e contenente due foglietti per chiederne le ‘dimissioni’ è un attacco alla democrazia e alla libertà di espressione”.

Lo dichiara Eleonora Mattia (Pd), presidente della Commissione regionale pari opportunità, commentando l’atto di intimidazione subito oggi a San Vito Romano dalle due consigliere comunali di minoranza Bruna Colaneri e Elena De Paolis.

“Un gesto ancora più grave – sottolinea la Mattia – perché colpisce due donne, che conosco personalmente per l’impegno e la serietà con cui lavorano per il proprio paese. Confido nel lavoro degli inquirenti per porre fine ad una serie di episodi che, negli ultimi mesi, stanno creando a San Vito Romano un clima poco sereno”.

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