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Cronaca

Roma, bancarotta e autoriciclaggio: indagini nate dal fallimento di un centro commerciale a Capena

Roma e provincia, la Guardia di Finanza sequestra oltre 1.500 kg di "botti" illegali

Militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Roma e di Padova hanno tratto in arresto 3 persone, indagate per fatti di bancarotta e autoriciclaggio, e sottoposto a sequestro quote di società, un ramo d’azienda e crediti per circa 7 milioni di euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno avuto origine dal fallimento, tra il 2016 e il 2017, delle società titolari di due centri commerciali ubicati a Capena (RM) e a Medaglino San Fidenzio (ora Borgo Veneto – PD).

GUARDIA DI FINANZA. 3 ARRESTI E SEQUESTRI PER CIRCA 7 MILIONI DI EURO PER REATI FALLIMENTARI E AUTORICICLAGGIO

Gli approfondimenti svolti dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma e della Compagnia di Este (PD) hanno fatto emergere operazioni commerciali e societarie prive di valide ragioni economiche, quali cessioni di crediti e di rami d’azienda, a favore della padovana San Luca S.r.l., e consentito di accertare come A.M. (classe 1968, residente a Roma), in concorso con A. M. (classe 1964, residente in provincia di Brescia) e D.G. (classe 1958, residente in provincia di Brescia), abbia sistematicamente depauperato i rilevanti patrimoni aziendali in un contesto di aderenze e conflitti di interessi tra le parti di volta in volta coinvolte. Le risorse distratte sono state veicolate a una newco, la predetta San Luca S.r.l., di proprietà di una società anonima svizzera, dimostrando – come evidenzia il giudice nell’ordinanza – una “assoluta insensibilità verso i terzi (soci, creditori, dipendenti, negozianti) in violazione di ogni canone di correttezza prescritto dall’ordinamento”.

Oltre alle misure personali, il G.I.P. presso il Tribunale di Roma ha disposto il sequestro preventivo:

  • dei crediti, delle quote sociali e dei beni aziendali della citata S.r.l.;
  • del ramo d’azienda relativo alla gestione del centro commerciale “TIBERINUS” di Capena (RM).

L’operazione odierna si inquadra nella più ampia azione della Guardia di Finanza volta a ostacolare l’ingresso di interessi illeciti nell’economia legale e a tutelare, nel contempo, il rispetto delle regole del mercato e della concorrenza.

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