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Ospedale di Colleferro, Nappo: “Anche un servizio di centralino è un diritto alla salute”

Ospedale di Colleferro, Nappo: "Anche un servizio di centralino è un diritto alla salute"
In merito alle recenti polemiche legate all’ospedale di Colleferro, e in particolare al servizio di centralino, arriva anche l’opinione del Consigliere di Minoranza, Riccardo Nappo. Di seguito, la sua nota integrale:
Colleferro, il consigliere Nappo sugli impianti sportivi: "Una situazione critica"
Per un dovere morale e per la carica che ricopro, mi trovo a prendere nuovamente le distanze dal modus operandi della nostra amministrazione comunale. E ciò non per “partito preso”, ma perché la salute è un diritto fondamentale costituzionalmente garantito. Certo, l’art.32 della costituzione contiene una definizione ad ampio spettro, ma ritengo che anche un servizio di centralino possa essere considerato diritto alla salute, anche se non in senso stretto. Credo fermamente che una “voce umana” possa garantire un miglior servizio e più vicinanza all’interlocutore, a maggior ragione se si tratta di un servizio sanitario e ancor di più se la chiamata da gestire avviene nelle ore notturne.

Stento a credere, infatti, che un concittadino chiami l’ospedale per divertimento e, ancor meno, si diverta a chiamarlo di notte.
come riporta il nostro sindaco, il servizio “risulta efficiente e corrispondente alle esigenze dei cittadini”. Sarebbe opportuno, a questo punto, però, indagare su quali basi l’asl 5 possa affermare ciò!
È risaputo, ormai, che i risponditori automatici non trovino il consenso dell’utilizzatore, sopratutto se non permettono – al termine – di parlare con un operatore.
Le decisioni prese dall’alto non fanno che peggiorare una situazione ormai già critica (inutile dilungarsi sui tagli che hanno visto protagonisti vari reparti del nostro ospedale) poiché “dall’alto” non si conoscono le dinamiche interne! Sarebbe opportuno valutare di volta in volta le situazioni, le dinamiche…sopratutto quelle in tema di salute.
Va da sé, però, che la nostra amministrazione non vuole o non può (?!) scontrarsi con le direttive “Zingarettiane” ed utilizza una notizia di intervento di protesi all’anca per edulcorare la chiusura del servizio di centralino. Tale comportamento è, a mio avviso, un manipolare la realtà e far credere ai cittadini che tutto vada bene ed i servizi siano tutti efficienti.
Invito ancora una volta il nostro sindaco a non giustificare l’operato della regione ma di battersi affinché i reparti chiusi (pediatria, ostetricia-ginecologia) vengano ripristinati a favore della collettività e a non permettere nuove chiusure o tagli sanitari

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