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Cronaca

Cassino, nei guai un 55enne di Pignataro Interamna per guida in stato di ebbrezza

Cassino, nei guai un 55enne di Pignataro Interamna per guida in stato di ebbrezza

Nell’ambito di un predisposto servizio finalizzato al contrasto dei reati in genere ed alle violazioni al Codice della Strada, nella giornata di ieri, a Cassino, i militari della Sezione Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, deferivano in stato di libertà un 55enne di Pignataro Interamna, per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica.

Gli operanti, nel corso di un posto di controllo intimavano l’alt al conducente di un’utilitaria che alla vista della pattuglia cercava di sottrarsi alle verifiche del caso. Immediatamente bloccato ed identificato, il prevenuto denotava da subito uno stato alcolico elevato, per cui i militari provvedevano ad accompagnarlo presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Cassino ove all’esito degli esami clinici risultava positivo, con un tasso alcolico pari a 2,42 g/l, ben superiore a quello previsto dalla norma. Nei suoi confronti si procedeva pertanto all’immediato ritiro della patente di guida ed all’affidamento dell’auto ad un familiare.

Gli stessi militari, successivamente, nell’effettuare una sosta nei pressi di un’importante via di collegamento tra Cassino ed altri centri abitati limitrofi, intimavano l’alt ad una 54enne conducente di un’autovettura, notata mentre parlava al telefono cellulare senza le previste cuffie. Quest’ultima,  visto l’obbligo impostogli dai militari per la prevista contestazione, accostava e alla richiesta di esibire i documenti di guida, rispondeva di non averne, rifiutandosi altresì di fornire le generalità, per cui risaliva repentinamente a bordo dell’auto allontanandosi. I militari inseguivano la donna, la quale nella circostanza una volta raggiunta consegnava agli operanti i documenti d’identità richiesti, posti all’interno del cassetto dell’auto.

La 54enne veniva contravvenzionata per la violazione al C.D.S. commessa e deferita in stato di libertà per il reato di “rifiuto d’indicazioni sulla propria identità”. Nel corso del servizio inoltre, i militari procedevano a sottoporre a sequestro amministrativo due autovetture che dal controllo effettuato risultavano non essere coperte da assicurazione obbligatoria verso terzi.

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