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Morte di una persona cara. Un robot con il suo volto aiuta le persone a piangere ed elaborare meglio il lutto

Adenocarcinoma del pancreas: entro il 2030 sarà la seconda causa di morte tra i tumori. Un’analisi italiana su questo big killer

Un nuovo modo di piangere: un robot con il volto di un amato scomparso. Questo progetto mira ad aiutare le persone a piangere dopo la morte di una persona cara.

È un concetto che viene direttamente dal Giappone. Digital Shaman offre la possibilità di sostituire una persona cara che è scomparsa da un robot. Il creatore del progetto, Etsuko Ichihara, ha avuto questa idea dopo la morte di sua nonna. La sua idea: l’umanoide utilizzato ha una maschera stampata in 3D che rappresenta il volto della persona in questione. Per il rendering realistico, coloro che sono interessati a questa esperienza devono incontrare Etsuko Ichihara nella loro vita. L’artista registra quindi le caratteristiche fisiche del candidato e i messaggi che desidera comunicare post-mortem. Il programma sarà disponibile per i parenti della persona quando quest’ultimo muore.

Saranno quindi imitati i gesti, la parola e la personalità del defunto. Attenzione, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” la vita della macchina è breve: 49 giorni, che corrisponde al periodo di lutto in Giappone.

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