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Cronaca

Roma, a 26 anni dalla scomparsa, è ancora un mistero la sorte di Paolo Adinolfi. Lo ricorda Chi l’ha visto?

“Il 2 luglio 1994 Paolo Adinolfi è scomparso da Roma. Una sentenza revocata mentre lui era in ferie. La chiave del mistero può essere nel suo lavoro da magistrato alla Sezione Fallimentare del Tribunale della Capitale?” lo scrive sui suoi profili social Chi l’ha visto?, che, a distanza di 26 anni ricorda Paolo.

Questa parte della sua storia. La versione integrale è disponibile cliccando qui:

La ricostruzione di Chi l’ha visto?

Sabato 2 luglio 1994 il magistrato romano Paolo Adinolfi è uscito di casa dicendo che sarebbe tornato per l’ora di pranzo. Intorno alle 9 è entrato nella biblioteca del Tribunale Civile di Roma, in viale Giulio Cesare, dove ha lavorato per molti anni prima alla sezione fallimentare, poi alla seconda civile. Subito dopo è andato allo sportello bancario interno del Tribunale per trasferire un conto corrente all’agenzia della Corte d’Appello di via Varisco, dove era stato appena trasferito e dove si è poi recato, intorno alle 10,  per lo stesso motivo.   All’ufficio postale interno ha anche pagato alcune bollette della madre.  L’1 novembre 1994 una spettatrice di Roma ha confermato la presenza di Adinolfi allo sportello bancario.

Dopo una serie di altri spostamenti per alcune commissioni, verso le 11 il magistrato è andato all’ufficio postale del Villaggio Olimpico, dove ha spedito alla moglie un vaglia di 500.000 lire. Poi, probabilmente, Adinolfi ha preso un autobus per raggiungere la madre al quartiere Parioli. Nella cassetta postale della madre sono state poi ritrovate le chiavi di casa sua e della sua auto. Alle 12,30 Adinolfi è stato visto da un  collega sull’autobus n.4, che da Parioli portava a piazza Zama. Sarebbe apparso sereno e avrebbe parlato dei suoi due figli. In via XX settembre il collega è sceso, mentre Adinolfi è rimasto sull’autobus. Una spettatrice ha chiamato durante la trasmissione del 25 ottobre 1994 per dire di averlo visto a luglio sul treno Bologna-Torino e di aver parlato con lui.

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