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Finanziare le imprese: in cosa consiste e come puoi investire i tuoi soldi

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Molti imprenditori, piccoli, medi e grandi, si pongono questa domanda e cercano, anche da soli, di darsi una risposta: come di finanziano le imprese? Ecco come investire nella propria attività, con successo.

Negli ultimi anni gli strumenti finanziari non sono aumentati, sono addirittura triplicati. Grazie alle nuove tecnologie, ci è possibile accedere a mille differenti opportunità per fare cose come finanziare le imprese, specie le nostre, magari investendo nel mercato finanziario o adottando altri tipi di strategie.

C’è chi si dedica alle criptovalute trading da casa e chi piuttosto ricerca una metodologia più pragmatica e tradizionale. In questo articolo scriveremo tutto quello che ti potrebbe essere utile conoscere affinché tu riesca a finanziare la tua impresa o perlomeno a capire come si fa.

Se il finanziamento che ci viene richiesto o che abbiamo intenzione di fare a beneficio di un’impresa, questo viene chiamato “a breve termine”; se il finanziamento viene versato oltre il periodo di tempo di un anno, allora esso viene definito “a lungo termine”. Fino a qui è molto semplice.

Di seguito elenchiamo un certo numero di voci che non sono altro che coloro che finanziano l’azienda in “passivo” (ossia, l’investimento va restituito al mittente dopo un po’ di tempo, non nell’immediato).

I finanziamenti in passivo

I fornitori

In genere funziona così: un’attività che commercia un determinato prodotto se lo fa portare da dei fornitori che in genere sono anche i diretti produttori. Questi però non si prendono subito i soldi, emettono delle fatture per la merce che possono essere pagate entro un minimo di un mese e un massimo di tre mesi.

Anticipi da clienti

Come dice la parola stessa, questi altro non sono che i soldi pagati anticipatamente per la consegna delle merci o altri servizi che si sa che verranno erogati.

Prestiti a breve termine

Questo tipo di prestiti non è impegnativo, ma al contrario è incredibilmente comune. Tutte quante le imprese iniziano con un piccolo prestito che sarà fatto fruttare all’apertura dell’attività affinché sia subito restituito e per questa ragione si chiama “a breve termine”. In genere i primi finanziatori a breve termine sono gli stessi soci dell’impresa, amici e / o famigliari, ma non è detto che i finanziatori rimangano all’interno di questa cerchia.

I contratti di leasing

Sono noleggi di attrezzature utili all’impresa che però ha la possibilità di acquistarli, non appena possibile, quando può e vuole.

Prestiti a lungo termine

Hai presente l’ipoteca sulla casa citata spesso nei film americani, quando qualcuno è in cerca di un prestito? Ecco, questo finanziamento funziona praticamente allo stesso modo.

Obbligazioni

Le obbligazioni nei Mercati finanziari sono degli strumenti per il finanziamento delle imprese molto comune, che sfrutta i profitti di una determinata obbligazione.

Obbligazioni convertibili

Queste obbligazioni al contrario possono diventare azioni dell’azienda in qualsiasi momento, trasformandosi in una possibilità di trading che l’impresa sfrutta per entrare nel mercato finanziario.

I sussidi

Pure questi sono un tipo di finanziamento molto comune, soprattutto al giorno d’oggi, un’epoca dove nessuno sembra avere la possibilità, o meglio la liquidità, per aprire un’attività di qualunque genere, pure piccola. Per questo si è soliti richiedere degli aiuti concreti da parte delle pubbliche amministrazioni e dello Stato.

Nel nostro caso, pure direttamente all’Unione Europea. In genere sono previsti sussidi per R&S, per l’acquisizione di macchinari, ecc. Fanno parte della rete quando non sono applicati ad un singolo esercizio e non sono rimborsabili.

Azioni convertibili

Queste sono azioni che gli azionisti possono scegliere di recuperare il loro valore se lo desiderano entro il termine concordato in anticipo.

Riserve

In questo caso di solito si tratta di profitti ottenuti in precedenza che vengono salvati per essere reinvestiti. A seconda della legislazione, della situazione contabile e dello statuto, la società potrebbe essere obbligata a reinvestire parte dell’utile. Se fossero rimborsabili (che dovevano essere rimborsati) sarebbero prestiti.

Infine teniamo in considerazione una cosa: In linea di principio, il capitale è una fonte permanente di finanziamento per l’azienda (gli azionisti non intendono chiederne il ritorno), ma in caso di liquidazione della società, il capitale sarebbe distribuito tra gli azionisti in proporzione a quanto hanno contribuito. Più che permanente, è un finanziamento a tempo indeterminato.

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