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Imparare la finanza: come introdurre le famiglie italiane ad argomenti come “economia” e “mercato”

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Si tratta di uno degli argomenti più sottovalutati, tanto che fino a qualche anno fa era difficile che se ne parlasse persino a scuola. In realtà, conoscere il funzionamento e gli strumenti del mercato finanziario è importante, addirittura per la vita quotidiana. Conoscendo una materia come l’economia, possiamo imparare a svolgere più attività giornaliere utili.

Gli italiani sono analfabeti, almeno per quanto riguarda il settore dell’economia e della finanza. È quanto emerge dalle ricerche che l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha svolto sul livello di conoscenza del settore in Italia. Pochi di noi hanno davvero gli strumenti per poter affrontare una conversazione che abbia come tema il mercato finanziario e i suoi complessi sistemi.

Sebbene si possa pensare che l’argomento interessi solamente gli operatori e gli agenti che lavorano nell’ambito, così non è. In realtà, conoscere le basi della finanza e dell’economia potrebbe essere incredibilmente utile a tutte quante le famiglie, pure per affrontare molti dei problemi chi si presentano quotidianamente a casa.

L’educazione finanziaria si sta rivelando sempre più importante, e allo stesso tempo carente, dal momento che se ne parla poco persino a scuola.

E il motivo per cui questa cosa deve cambiare è che la formazione in tal senso si può rivelare importante per acquisire competenze fondamentali, come quella di riconoscere il valore dei prodotti che compriamo e utilizziamo e comprendiamo esattamente quali siano i processi che ci fanno spendere, guadagnare e ancora spendere. Non si tratta di cose futili, chiacchiere da salotto, ma di saperi scientifici elementari in grado, se li apprendiamo, di migliorare sostanzialmente la nostra percezione del mondo, della società e delle cose che ci capitano.

Purtroppo, l’interesse è piatto. Gli unici che un pochino cercano di scoprire qualcosa in più al riguardo sono tutti coloro che iniziano a interessarsi al trading, in particolare al trading online. E allora in qualche modo studiano e si informano anche grazie alla guida di esperti, come i migliori intermediari per il forex trading, tramite corsi online o anche libri reperibili sul vasto mondo del web.

Chi opera nel campo degli investimenti, a un certo punto, scopre come tutte le cose che impara piano piano praticando nel settore siano in realtà fondamentali anche per affrontare la vita di tutti i giorni. L’alfabetizzazione riguarda anche la comprensione di un vocabolario di base, che spesso persino le nostre banche usano per confonderci le idee e approfittarsi di noi, della nostra miserrima esperienza.

Quindi, ricercare una formazione avanzata ed essere promossi in quella che potremmo chiamare “educazione finanziaria” è indispensabile per affrontare le mille piccole grandi truffe operate ai nostri danni dagli enti con i quali abbiamo più a che fare. La “conoscenza è potere” è un detto che si dimostra vero soprattutto adesso, parlando di economia e finanza e del nostro rapporto quotidiano con il sistema monetario globale.

Cambio di rotta: come migliorare il rapporto degli italiani con i temi finanziari

Ci vuole una rivoluzione culturale che parta innanzitutto dalle scuole, questo è certo. L’approccio malsano degli italiani con tutto ciò che riguarda i soldi e l’economia è un danno all’intera nazione, dal momento che una così scarsa istruzione non può che portare in futuro a un popolo intero di pessimi investitori.

La conoscenza del mercato finanziario e delle nozioni principali dell’economia non aiutano, del resto, solo chi voglia investire ma è anche fondamentale per avere piena consapevolezza del mondo in cui viviamo, un mondo in cui la finanza è sempre più importante anche per le decisioni che vengono prese a livello politico.

Ecco perché una soluzione per ovviare a queste mancanze potrebbe essere quella di erogare corsi di educazione finanziaria tramite CPIA per formare gli insegnanti e i genitori prima ancora che gli studenti, i quali potrebbero cominciare a colmare il gap coi più giovani, sia con quelli più competenti in materia di finanza, sia con quelli che invece necessitano di acquisire molte nozioni e che sarebbero di conseguenza aiutati in questo percorso dalle figure adulte menzionate.

Si tratta chiaramente di una soluzione che potrebbe portare i suoi frutti anche nel breve periodo, ma che necessita di un’attenzione particolare da parte delle istituzioni, ovviamente in particolare del Miur, che deve far sì che un tale progetto sia ben finanziato al fine di ridurre le differenze che vi sono tra l’Italia e gli altri paesi occidentali in materia di economia e finanza.

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