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Tradimento virtuale o reale: c’è differenza per la legge?

Tradimento virtuale o reale: c'è differenza per la legge?

L’avvento dei social network e dei siti per gli incontri extraconiugali è stato il volano per tradire di più ed in maniera ancor più semplice.

Infatti, così come è facile immaginare, portali del genere non vanno mai in vacanza, non hanno chiusure orarie e sono di facile accesso a chiunque, anche a chi ha poca dimestichezza con il web.

Fiorente, ancor più, il mercato delle app per tradire. Si scarica l’applicazione, si inseriscono i dati e una foto accattivante e via! Si è dentro il mondo della nuova frontiera del tradimento.

Di fatto, la tecnologia ha reso più rapido e snello il processo per conoscere persone interessate ad un incontro occasionale, anche se a chilometri di distanza da casa propria. Così come ci conferma l’AD di Tradimenti Italiani, uno dei siti per incontri extraconiugali più attivi del panorama internettiano nostrano:

“Sul nostro portale ci sono iscritti di ogni tipo e di qualunque fascia di età. La percentuale di successo è decisamente alta e ne siamo fieri, sia perché controlliamo costantemente i profili degli iscritti, sia perché le persone motivate ad un tradimento trovano, dall’altro lato dello schermo, qualcuno con le stesse intenzioni con il quale andare subito dritti al punto”.

Coppie moderne e tradimento online

Insomma, pare che grazie a questi portali specializzati si salti tutta la trafila solita di chi deve mettersi alla ricerca di un amante, capire se ci sta, conquistarlo e… vedere se va bene!

Il processo diventa molto più attivo e reattivo, qui, caratterizzato da un dinamismo che quasi spinge ed invoglia a trovare più partner sessuali.

È un bene? Questo non sta a noi dirlo.

Di certo, il tradimento online è entrato nel mondo della coppia moderna e ne è parte integrante. Ma, mano sul fuoco, non è affatto una novità che due coniugi si mettano le corna, di sicuro non in Italia.

I dati dell’IFOP

Secondo uno studio a livello europeo dell’IFOP, l’Istituto francese di opinione pubblica, pare che ben il 45% degli intervistati italiani abbia tradito il partner almeno una volta nella vita. Al secondo posto ci sono i francesi con il 43%, seguiti dagli spagnoli con il 39% e dagli inglesi, con il 36%.

Altro dato interessante emerso dall’indagine è stato quello relativo al pentimento dei fedifraghi. A tale domanda, il 73% degli italiani ha detto di non avere rimorsi nei confronti della propria scappatella.

Tale percentuale si colloca come la più alta in assoluto, rispetto a quelle dei colleghi europei: basti pensare che al di sotto ci sono gli inglesi con solo il 50%.

Tradire sui social equivale ad un tradimento carnale? Ecco cosa dice la Cassazione

Signori che credevate di farla franca per un cavillo, siete fuori strada: il tradimento virtuale è equiparato a quello carnale e reale, a tutti gli effetti.

A sancirlo è stato un precedente in Cassazione del Tribunale di Roma (sez. I civile) con la sentenza del 12/01/2016 num. 456. Così come riportato da Altalex, qui il giudice ha deciso in favore della moglie tradita dal marito su Facebook.

Con tale sentenza non c’è scampo per chi si lascia beccare in flagrante. Dunque, è sempre bene essere molto cauti ed attenti, se si vuole continuare ad avere una o più relazioni extraconiugali virtuali e non, come d’altronde si è sempre fatto in queste circostanze.

Anche senza il corredo di dati alla mano, sappiamo bene che fare le corna la partner è uno sport nazionale che risale alla notte dei tempi, spesso condiviso da entrambe le parti.

Di sicuro i social network e, ancor più, i siti per incontri occasionali hanno dato una mano a rendere più facile la conoscenza dei vari amanti, ma non c’è niente di nuovo sotto al sole.

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