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Termini, molestavano pendolari con continue richieste di denaro: emessi sei provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane

Termini molestavano pendolari con continue richieste di denaro

Roma. Stazione Termini. Divisione Anticrimine. Emessi dal Questore di Roma sei provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane.

Nei giorni scorsi, il Questore di Roma Carmine Esposito, nell’ambito delle attività volte al controllo della Stazione Termini, ha emesso sei provvedimenti di Divieto di Accesso alle aree interne e pertinenti alla Stazione Termini, i c.d. “Dacur”, della durata di un anno.

I fatti

I destinatari della misura di prevenzione, predisposta dalla Divisione Anticrimine, sono risultati tutti senza fissa dimora. Erano soliti stazionare all’interno della Stazione Termini dove molestavano i viaggiatori con richieste di elemosina o offrendo con insistenza la loro assistenza presso i distributori automatici di biglietti. Tali comportamenti sono risultati incompatibili con la vocazione e la destinazione di tali aree e di fatto impediscono l’accessibilità allo scalo ferroviario, con condotte espletate con modalità tali da limitare la libertà dei cittadini che, per tale motivo, sono costretti a sottostare alle illegittime richieste, nel timore di ritorsioni. Molti sono costretti a modificare percorsi e tragitti per evitare ogni tipo di ingerenza di queste persone.

Il divieto

La Divisione Polizia Anticrimine ha rilevato così la pericolosità sociale di tali persone, in quanto soggetti più volte denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di molestia in ambito ferroviario ( alcuni sono stati denunciati ben 43 volte per il medesimo reato), reiteratamente colpiti dagli ordini di allontanamento della durata di 48 h dalla Stazione Termini e segnalati al sindaco per l’irrogazione della sanzione amministrativa. Verificata la sussistenza dei requisiti previsti dal decreto-legge “Minniti” sono stati predisposti i Provvedimenti di Divieto di Accesso alle aree interne e pertinenti alla Stazione Termini per la durata di dodici mesi.

Ai destinatari della misura di prevenzione, in caso di violazione del provvedimento, potrà essere applicata la sanzione penale dell’arresto da sei mesi ad un anno, così come previsto dal Decreto Sicurezza nr. 113 dell’ottobre 2018.

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